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SPY FINANZA/ Quelle mosse da "subprime" della Germania

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Il dato di fatto, a mio modo di vedere, è che la Germania negli anni seguenti all'introduzione dell'euro ha agito senza scrupolo per far aumentare il suo Pil attraverso prestiti rischiosi e ora che quegli stessi prestiti stanno facendo default, la strategia di Berlino è unicamente quella di dare la colpa a chi ha accettato quel denaro, senza addossarsi nemmeno un minimo di colpa per il suo atteggiamento irresponsabile di erogazione. E non è stata solo la Grecia a ricevere quei prestiti (al netto dei magheggi contabili di Atene e della disfunzionalità strutturale del suo sistema economico), ma anche Italia, Spagna, Francia, Portogallo e Irlanda: non è forse il caso di sedersi a un tavolo e far presente a Berlino i suoi errori, molto lucrosi a livello di crescita economica e chiedere anche a Schauble e soci un mea culpa per poter ripartire davvero? 

Esiste un politico europeo in grado di sollevare il problema e alzare la voce? Nell'attesa di una riposta, vi segnalo che ieri la Grecia ha pagato i 160 milioni di euro legati al "samurai bond" del 1995 andato in scadenza: sintomo chiaro che il Fmi puoi anche non ripagarlo, ma sul mercato di capitali, una mancanza avrebbe significato crollo totale della fiducia ed evento di credito. Ovvero, default con probabile attivazione dei cds. I greci sanno con chi possono fare i furbi e con chi no. E sanno che tra cinque giorni i 3,5 miliardi dovuti alla Bce dovranno essere pagati, altrimenti addio a ogni piano di salvataggio.

Grazie alla politica suicida e ideologica del duo Tsipras&Varoufakis, questa volta Atene è davvero con le spalle al muro. 

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