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Buoni pasto / Ticket elettronici, Portas (Pd): decisione giusta, devono servire solo per mangiare

Buoni pasto, a partire dall'1 luglio la deducibilità fiscale dei ticket elettronici passa da 5,29 a 7 euro, grazie ad un emendamento alla Legge di Stabilità. 

Immagini di archivio (Infophoto2) Immagini di archivio (Infophoto2)

BUONI PASTO ELETTRONICI, PORTAS (PD): DECISIONE GIUSTA - I buoni pasto "devono servire per mangiare, e non per comprare il detersivo o la maglietta al figlio". Così Giacomo Portas, leader del movimento dei Moderati e deputato del gruppo Pd, commenta l'emendamento alla legge di Stabilità che a partire da ieri ha sancito l'aumento del valore esentasse del buono pasto elettronico di 1,71 euro, da 5,29 a 7 euro. I ticket potranno essere spesi uno alla volta, solo durante i giorni lavorativi e solo per comprare alimenti e bevande. Si tratta di una decisione “giusta”, dice ancora Portas contattato da liberoquotidiano.it, perché "la regola è che debbano servire per mangiare".

BUONI PASTO ELETTRONICI, ADDIO ALLA CUMULABILITA' - Sono entrate in vigore ieri importanti modifiche nella disciplina dei buoni pasto: un emendamento della Legge di Stabilità ha portato la deducibilità dei buoni pasto elettronici da 5,29 a 7 euro vietando, al tempo stesso la cumulabilità. I dipendenti, quindi, dovrebbero essere favoriti dall'aumento della deducibilità che spingerà le imprese ad aumentare la spesa in buoni pasto, ma non potranno più utilizzare i ticket, in cumulo, per fare la spesa al supermarket, ad esempio. In base alla nuova disciplina, infatti, i buoni pasto elettronici dovranno essere utilizzati entro il giorno di emissione (un limite difficilmente eludibile con la tracciabilità dei ticket) e non potranno essere erogati in caso di assenza del lavoratore. Il ticket, inoltre, dovrà essere utilizzato esclusivamente dal beneficiario, norma facilmente eludibile con i ticket cartacei.

BUONI PASTO, LA DEDUCIBILITA' AUMENTA FINO A 7 EURO - A partire dal primo luglio la deducibilità fiscale dei buoni pasto, per le aziende che li riconoscono ai propri dipendenti, è aumentata da 5,29 a 7 euro. La modifica, introdotta da un emendamento alla legge di Stabilità, ha come obiettivo principale l'equiparazione di tale valore alla media europea e dovrebbe spingere le imprese, incentivate dal maggior limite di deducibilità, ad aumentare i benefits a favore dei dipendenti. L'aumento della deducibilità riguarderà esclusivamente i buoni pasto elettronici e tracciabili e quindi la norma favorirà direttamente la digitalizzazione del mercato italiano. Secondo la ricerca condotta dallo spin-off dell'Università di Tor Vergata Openeconomics, la misura spingerà le imprese ad aumentare la spesa in buoni pasto di 500 milioni di euro, con conseguenze positive per i dipendenti, che attendevano un intervento simile da anni (l'importo massimo deducibile era fermo a 5,29 euro dal 1998), stimato in un'integrazione complessiva di 400 euro all'anno, in media. Dello stesso avviso Gregorio Fogliani, presidente di Qui!Group, gruppo attivo nel settore dei buoni pasto, secondo cui l'aumento della deducibilità "dovrebbe incoraggiare i datori di lavoro a investire somme più alte per la pausa pranzo dei lavoratori e aprire la strada a una serie di servizi aggiuntivi". 

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