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REFERENDUM GRECIA/ Il "bluff" di Tsipras è venuto a galla

Pubblicazione:giovedì 2 luglio 2015

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L'ultimo bluff di Tsipras-Varoufakis, ovvero abolizione del referendum in cambio di un nuovo credito (30 miliardi) non ha dato il risultato sperato. Ma mentre il ministro delle Finanze offriva la cancellazione del referendum, la Presidente del Parlamento, Zoi Konstantopoulou, di professione avvocato, affermava che non ci sono strumenti costituzionali in grado di ritirare la proposta del governo. Dunque tutti alle urne, domenica prossima, per rispondere a un quesito che è diventato carta stracciata alle ore 24 di martedì, in compagnia di Beppe Grillo. Scorrendo l'archivio, salta agli occhi una notizia di aprile in cui si riportavano dichiarazioni di alcuni ministri da cui si evinceva esattamente quale sarebbe stata la strategia finale del governo: referendum, ovvero l'appello per "l'oro alla patria". Referendum hanno deciso. Adesso questo trucco politico si è rivelato un boomerang.

Con banche chiuse, code e rabbia al bancomat, dichiarazioni e relative smentite il "popolo" andrà a scegliere il suo futuro? Oppure la lettera di Tsipras cancella la domanda posta nel referendum? Ci sarà da discutere fino alla vigilia. Contro il fronte del "sì", ieri è stato pubblicato dall'unico giornale (oltre al foglio ufficiale) che fiancheggia il governo una sondaggio, in cui si legge che il "no" sarebbe in vantaggio. Peccato che la società che lo ha condotto non sia proprio in prima fila per la sua "scientificità" e che sia proibito pubblicare sondaggi. Ma questi "giochi" fanno parte della tradizione politica. 

Mercoledì alle 6 di mattina, la coda di fronte alle poche succursali aperte e sorvegliate dalla polizia, composta da pensionati, contava circa cento persone, in attesa di poter ritirare 120 euro. Alle 13 con 30 gradi le code offrivano immagini vergognose. Persone di 70-80 anni che nella loro storia personale hanno vissuto i conflitti che hanno dilaniato la Grecia negli ultimi cinquant'anni, in attesa di riscuotere le prime briciole di un diritto che hanno maturato. Domenica, il ministero aveva emesso un comunicato in cui si tranquillizzava quei pensionati che non hanno una carta di debito, affermando che potevano ritirare l'intero ammontare della pensione. Lunedì, cambio di rotta: il massimo che potevano ritirare era di 240 euro. Martedì, i 240 euro erano diventati 120. Anche la precisazione del ministero, secondo cui i turisti possono ritirare banconote fino al limite previsto dalla banca di riferimento, si è rivelata una "bufala". Sia con carta di credito, sia di debito lo straniero può ritirare soltanto 60 euro. Si calcola che la liquidità rimasta sia minore al miliardo. Inoltre, problemi li hanno anche gli studenti ellenici che aspettano da casa il loro assegno mensile e gli stranieri che ricevono o lo stipendio e la pensione dall'estero. "I miei sono soldi italiani, non greci", ha scritto un pensionato italiano.


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