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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Il default che spaventa gli Usa più della Grecia

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Ecco infatti il passaggio del discorso televisivo di Pedilla che potrebbe tentare uno Tsipras magari ringalluzzito da una possibile - quanto improbabile - vittoria del "No" domenica: «Se i creditori non vorranno sedersi al tavolo, sarà peggio per loro. Ciò che accadrà è che la nostra economia peggiorerà ancora e avremo ancora meno soldi per ripagarli. Si sparerebbero su un piede, agendo così. La mia amministrazione sta facendo di tutto per non fare default ma dobbiamo far crescere l'economia, altrimenti entreremo in una spirale mortale». 

E a chi gli chiedesse cosa pensasse degli hedge funds che stanno disperatamente iniettando più capitali a Puerto Rico per evitare di writedowns sulle loro detenzioni obbligazionarie in caso di default, Pedilla ha risposto così: «Servirebbe solo a prendere tempo, a calciare in avanti la lattina. Io non sto calciando avanti la lattina». Cosa seguirà al default, l'uscita di Puerto Rico dalla cosiddetta dollar-zona? E l'Ucraina, il Venezuela, la Grecia e le altre nazioni indebitate del mondo quanto attenderanno prima di seguire l'esempio di Pedilla nella speranza di approdare nel nirvana keynesiano e irresponsabile del "non pago"? 

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