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OLTRE IL 3%/ Ecco perché l'Europa dira di sì a Renzi

Pubblicazione:mercoledì 22 luglio 2015 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 22 luglio 2015, 8.26

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Matteo Renzi ha deciso di dare agli italiani un grande argomento di cui discutere tutta l'estate. Del resto, è cosa nota: l'Italia è Paese di statisti e di allenatori di calcio mancati. Insieme al calciomercato e al calcio d'agosto, ecco l'argomento principe per i politologi: le tasse. Sotto l'ombrellone - nonostante la crisi - le chiacchiere sono assicurate.

Non sorprende più, oramai, che la chiacchiera da spiaggia coinvolga anche i politici. Il Pd, memore della grande massima di Tommaso Padoa Schioppa ("Le tasse sono una cosa bellissima"), è in parte rimasto senza parole: "Ma come, non siamo noi il partito delle tasse?". Gli oppositori oscillano tra il sentirsi derubati di un'idea ("noi lo avevamo proposto per primi!", dice Romani) e l'accusare il premier della solita propaganda: "Renzi ancora una volta ci prende in giro!" accusa Salvini. Sorprende invece il coro dei commentatori economici che si accoda agli oppositori renziani: "Renzi bluffa, tagliare le tasse non si può!".

In qualsiasi Paese dove la politica e la pubblica opinione sono qualcosa di meno equestre, la reazione sarebbe stata una sola: quella di fare pressione per il taglio della spesa, perché ciò è indispensabile a prescindere e funzionale all'obiettivo. E invece no, meglio remare, persino, contro i propri interessi. Viene a questo punto il sospetto che siano tutti d'accordo con Padoa Schioppa.

La verità è che Renzi non sta bluffando. L'esecutivo ha un piano su cui si fonda ciò che dice il premier, il quale - non soffrendo di timidezza - lo ha annunciato, forse un po' precocemente; ma Renzi è sicuro di portare a casa il risultato. Al di là del fatto che è nelle sue intenzioni iniziare seriamente un processo di spending review da cui non può esimersi (secondo le ultime stime di Bankitalia, il debito pubblico ha toccato a maggio i 2218,2 miliardi di euro, aumentando in un solo mese di 23,4 miliardi e dall'inizio dell'anno di 83,3 miliardi, +3,9%), la riforma fiscale non poggerà sul taglio della spesa. Il lavoro di Cottarelli a qualcosa sarà servito, ma il taglio delle tasse sarà possibile soltanto grazie a uno sforamento del deficit.

Nonostante Renzi lo abbia escluso - in questo momento non poteva dire diversamente - Roma si appresta a chiedere a Bruxelles di poter sforare il tetto del 3% del rapporto deficit/Pil (al momento siamo attorno al 2,6%). Perché Renzi è così sicuro di avere l'assenso dell'Europa? Perché è consapevole del fatto che a Bruxelles sono convinti che l'Italia stia facendo buone riforme, in particolare quella del lavoro; e che, soprattutto, ciò coincida con alcune circostanze favorevoli: il trend dell'occupazione rispetto allo scorso anno è positivo, sia in termini quantitativi che qualitativi; l'erogazione di credito cresce; crescono gli investimenti esteri; la produzione industriale è in ripresa e con essa le esportazioni. In poche parole, l'economia italiana dà da tempo segnali di tenuta.


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COMMENTI
22/07/2015 - Renzi costringa Ue a refalzionare (Carlo Cerofolini)

Renzi nell’Ue, anziché cercare l’allentamento dei vincoli contro riforme che poi non risolvono, anzi, dovrebbe puntare con forza sul rispetto delle regole dell’Ue stessa che fissano al 6% il surplus nel triennio della bilancia dei pagamenti delle varie nazioni, mentre da anni questo limite è impunemente superato da Germania (7%), Olanda (10,9%), Svezia (6,8%) e Danimarca (6,3%). Infatti se questo limite fosse rispettato, costringerebbe dette Nazioni a reflazionare cioè a distribuire centinaia di miliardi (stipendi & C.) in favore dei loro cittadini che così - potendo spendere questi denari - farebbero ripartire alla grande l’economia dell’intera eurozona. Sveglia!

 
22/07/2015 - non deve tagliare le tasse? (RUGGIERO DAMBRA)

sabelli renzi deve fare solo il da farsi e basta?mi spiego per prima cosa deve fare venire fuori il lavoro nero specialmente nel nordest dove il fatturato che fanno il 70% viene dalla gente che in casa e' non denucia niente,anzi prendono la disoccupazione questa e la terra amata della lega nord?poi deve solo scovare i 250 miliardi di euri che gli evasori che non pagano un euro bucato di tasse facendo solo queste due cosa assiduamente in tutto il territorio l'italia sarebbe il primo paese al mondo per benessere?i colpevoli sono sempre gli stessi prima i sindacati che sanno tutto e non fanno niente specialmente per il lavoro nero?poi i soliti che gridano sempre niente va bene e intanto non pagano mai il dovuto? il tutto a discapito dei soliti pensionati e' lavoratori dipendenti?i soli che pagano tutto e mantengano i parassiti dello stato italiano