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FINANZA E POLITICA/ Italia, Francia e la "balla" dell'austerità

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Sono contento che il governo Renzi ha cominciato a scuotere l'economia italiana e a fare qualche riforma. Ma c'è molta strada da fare e sarebbe meglio se Renzi smettesse di dire che ci vuole più flessibilità a livello europeo. Ho anche difficoltà a capire la distinzione tra l'Europa delle regole e quella "politica". Chiaramente le regole sono necessarie. La realtà è che il debito pubblico italiano continua a crescere, la spesa pubblica continua a superare il 50% del Pil e il livello impositivo rimane eccessivamente alto a causa della spesa. Ciò richiede attenzione da parte del governo italiano, non da parte dell'Unione europea.

 

Secondo alcuni giornali italiani, l'Italia rischia di essere commissariata, per altri lo è già in modo invisibile. Come stanno le cose secondo lei?

Non capisco l'argomento del commissariamento. Se l'Italia continuerà a fare le riforme che ha cominciato a fare e che dovrebbe fare nel suo interesse (per migliorare la produttività dell'economia e la sua situazione macroeconomica) non ci sarà pericolo di commissariamento. Il commissariamento avviene solo quando un Paese pensa che la soluzione ai suoi problemi debba venire da fuori.


Twitter @sabella_thinkin

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