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3 IDEE X RENZI/ Pelanda: come tagliare più di 50 mld di tasse (senza farsi male)

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Renzi ha proposto una riduzione delle tasse di circa 50 miliardi in 5 anni. A quali condizioni sarà fattibile ed efficace? Inutile chiedersi se sia solo pre-campagna elettorale oppure intento sincero perché non è possibile governare l’Italia se la sua economia non cresce di più, né tantomeno sperare di vincere elezioni se la disoccupazione resterà sopra il 10% per lungo tempo come oggi è probabile accada senza cambiamenti.

La ripresa è troppo lenta. Inoltre, potrebbe peggiorare alla fine dell’allentamento monetario, nel settembre 2016, che compensa i gap di efficienza e di affidabilità del debito. Renzi è costretto a tentare la detassazione stimolativa sia per sperare di sopravvivere politicamente, sia per evitare di gestire una situazione simile a quella del 2011.

Basterà? Servirebbero almeno 100 miliardi di tasse in meno. Il premier ha annunciato 50 probabilmente perché equivalgono a circa il 3% del Pil, con questo svelando che intende farsi riconoscere un rischio di mancanza di gettito entro il limite di deficit ammesso dalle regole europee, appunto il 3%, portando il bilancio a pareggio strutturale, cioè con deficit sotto l’1,5%, attraverso tagli di spesa.

Se così, mi permetto di suggerire un altro metodo: a) operazione patrimonio contro debito che lo riduca in 3-5 anni di almeno il 15-20%; b) con questa operazione garantire l’Eurogruppo che il debito italiano verrà ridotto anche in una situazione di deficit temporaneo oltre soglia dovuta al minor gettito per riduzione delle tasse; c) a fronte di questa garanzia chiedere una deroga di 3 anni dalla regola del pareggio annuale di bilancio, permettendo un deficit fino al 4,5%, ammettendo controlli diretti della Commissione europea sull’operazione.

In tale modo sarebbe possibile tagliare ben più di 50 miliardi di tasse e allo stesso tempo non ridurre troppo violentemente la spesa corrente evitando impatti deflattivi, nonché dissensi eccessivi, in fase di ripresa ancora incerta. In particolare, secondo me, senza il ricorso a una euroderoga speciale garantita, alla fine, Renzi potrà tagliare meno tasse di quanto pensa.



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COMMENTI
27/07/2015 - Che dolore le tasse! (claudia mazzola)

Presento ora la scadenza tasse del 31/07. Mi sento bene e male: bene perchè mio marito paga le tasse, male perchè povero cristo corre come un matto e da giugno a novembre senza salario per dovere.