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CRISI GRECIA/ 2. Piller (Faz): sotto il materasso dei greci c'è la chiave per uscirne

Pubblicazione:venerdì 3 luglio 2015

In piazza ad Atene (Infophoto) In piazza ad Atene (Infophoto)

Ognuno ha una sua idea su come dovrebbe funzionare l’Europa. I tedeschi pensano che le tante promesse che avevano dato la Grecia o anche l’Italia per entrare nell’Unione Monetaria, non siano state rispettate. Adesso, dal punto di vista tedesco, con i richiami ad un cambiamento di Europa e dell’Unione Monetaria, diversi Paesi vorrebbero introdurre dei cambiamenti, a partire dagli Eurobond, che la Germania non avrebbe mai accettato nei Trattati sull’Unione Monetaria. Poi, la Grecia è la giustificazione perfetta per tutti coloro che non vogliono un’Europa ancora più unita. Finché ci saranno tanti Paesi come la Grecia, per molti tedeschi ed Europei del Nord, sarà una ragione per non unire l’Europa.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
03/07/2015 - Il propagandista (Claudio Baleani)

Tobias Piller è un giornalista molto conosciuto e stimato anche in Italia. Quando parla di certi argomenti però diventa un propagandista. Chiede: perché gli italiani, i portoghesi e tutti gli altri mezzi disastrati e morti di fame europei dovrebbero pagare per i debiti dei greci? La domanda sottende la risposta: non c'è ragione. Chi potrebbe dargli torto? E chi potrebbe darmi torto se faccio anche io una domanda che sottende una risposta: perché i creditori della Germania hanno rinunciato ai loro soldi per finanziare la riunificazione? Perché noi italiani siamo andati a comprare il debito pubblico greco dalle banche tedesche partecipando al fondo salvastati? Non so quale risposta potrebbe dare il geometrico Tobias, però credo potrebbe essere questa: perché noi siamo la Cermania e siamo bravi ed affidabili. Io risponderei che è affidabile chi non scatena guerre e chi paga, non quelli che hanno la faccetta carina.