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SPY FINANZA/ Banche, il dato che fa paura all'Italia

Pubblicazione:giovedì 30 luglio 2015

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E la Cina? Non metto bocca sul mercato azionario, vi avevo già detto tutto ben prima che l'argomento comparisse su giornali e tv e ribadisco il mio pensiero al riguardo, il problema è che l'altro giorno è arrivato un dato ben peggiore della correzione del 30% dell'indice di Shanghai dai massimi dello scorso 12 giugno (mi limito a dirvi che ieri nell'ultima mezz'ora di trading il governo ha iniettato 100 miliardi di dollari sul mercato attraverso uno dei suoi Fondi sovrani, diventando acquirente di prima e ultima istanza: ecco spiegato il +3 e rotti per cento). Ovvero, i consumi elettrici in Cina a giugno sono cresciuti al ritmo più lento degli ultimi 30 anni, quindi al netto del dato farsa del Pil a 7% anche nel secondo trimestre, la fabbrica globale cinese sta non solo rallentando ma inviando i primi segnali di crisi strutturale. 

E vogliamo parlare degli Usa, il Paese con cui tutti si riempiono la bocca per dimostrare come le politiche keynesiane di spesa pubblica stimolino l'occupazione? Bene, a giugno i nuovi ordinativi di beni durevoli sono calati per il quinto mese di fila, mentre proprio l'altro giorno è stato reso noto il dato sulla fiducia economica e dei consumatori, ai minimi da dieci mesi a questa parte, come ci mostrano i grafici più in basso, con la componente "speranza" scesa da 92.8 a 79.9. 

Lo so, queste cose non ve le dice nessuno, ma è giusto che le sappiate, perché mentre qui ci preoccupiamo del Campidoglio, il mondo sta per infilarsi bellamente in una nuova recessione e in un contesto ben peggiore di quello dell'ultima del 2007-2008, visto che il debito privato e pubblico è più alto, i tassi sono a zero da sei anni, le Banche centrali hanno giù stampato come pazzi e la Cina all'epoca era il driver globale e non un corpaccione in rallentamento con un mercato azionario che sembra un casinò di quart'ordine. 

Attenti a quel dato dell'Abi, quello deve farci paura. E il governo, tra una partita di biliardino e un ultimatum a Crocetta, sarà il caso che si svegli con la bad bank. E che tenga occhi aperti e personale vigile in via XX Settembre per tutto agosto, non si sa mai. 

 

 



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