BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

REFERENDUM GRECIA/ 2. Un "pasticcio" creato ad arte

Christine Lagarde (Infophoto)Christine Lagarde (Infophoto)

A prescindere da quale sarà l’esito del referendum, c’è una debolezza intrinseca del sistema dell’euro. Anche in Italia ci sarà quindi un periodo di tensioni e i tassi tenderanno ad aumentare.

 

Per Standard & Poor’s una vittoria dei no al referendum costerebbe all’Italia 11 miliardi di euro. È così?

Non ritengo attendibili i calcoli di Standard & Poor’s. Le conseguenze maggiori non riguarderanno infatti il debito pubblico, quanto la confusione che si è creata a livello di mercati internazionali. Il vero problema è che l’incidente greco, sommato alle turbolenze internazionali, rallenta la crescita di tutti. Come scrive Alberto Alesina su Il Corriere della Sera, anche la fiducia reciproca è un fattore fondamentale con un’incidenza soprattutto dal punto di vista dei mercati. In questo momento ci sono molti elementi che minano la fiducia, e ciò ha evidentemente ripercussioni negative.

 

Come valuta il ruolo giocato in questa vicenda dal governo Renzi?

Il governo Renzi nella vicenda greca ha fatto una cattiva figura. Pur essendo il terzo Paese dell’Eurozona e il più importante tra gli Stati mediterranei, l’Italia non è neppure stata consultata. Il nostro premier ha bisogno del sostegno politico della Germania per tenere il rapporto deficit/Pil al 3% anziché ridurlo, e quindi non può contraddire la Merkel sul caso greco.

 

Quella greca è una crisi dalla quale tutti hanno da perderci?

Secondo me, dal punto di vista dell’Italia, c’è quantomeno un aspetto positivo. La mia previsione è che al referendum vinceranno i sì, e ciò dimostrerà ancora una volta che i partiti anti-euro riscuotono un consenso notevole ma alla fine prevale il buonsenso. I giovani istintivamente possono essere più propensi a votare “no”, ma anche loro non saranno giovani per tutta la vita. Finché c’è il papà che pensa a portare a casa i soldi è un conto, ma nel momento in cui il “giovane” si trova a doversi gestire da solo si trova anche lui a votare sì perché teme che il bancomat rimanga chiuso.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
04/07/2015 - Io voterei no 100 volte (Diego Perna)

La Merkel si rende invece conto che questa tesi porterebbe a una situazione disastrosa per Berlino e per l’Europa e vuole dimostrare a tutti che “fuori dall’euro non c’è salvezza”. Che tristezza ! e tutti dietro come le pecore, il terrore che fuori dall' euro ci sia il nulla é stato imbastito ad arte da chi da questa moneta ne ha solo vantaggi. Quando un bambino ebbe a gridare che il re era nudo, erano evidentemente ancora libere le coscienze oggi non sarebbe lo stesso. Mi spiace dirllo, ma il Papa per quanto si sforzi di chiarire le idee al popolo cristiano anche su questioni economiche, non incontra una risposta cosciente, figuriamoci se visibile. Buona giornata