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RIPRESA?/ Il "lavoro" dei bamboccioni contro la crisi

Pubblicazione:domenica 5 luglio 2015

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Di questi tempi chi non ha incontrato un bamboccione? Chi non lo ha per figlio? O peggio, non lo è stato? E quelli che sotto mentite spoglie ancor lo sono? Ieri, no: non far nulla non si poteva. Un anatema grosso così impediva di poter stare in panciolle. Con l'ozio padre dei vizi erano scappellotti! Quegli scappelloti faranno addirittura saltare le aristocratiche teste di noti perdigiorno che il mondo borghese, aduso a faticare, taglia a destra e a manca.

L'impresa, figlia di quella temperie del neg-ozio, mette fatica nel produrre per dare ristoro ai bisogni. I bisognosi pure hanno da lavorare, per guadagnare quel che serve a dare ristoro proprio agli stessi bisogni. Non andò sempre così: quando l'aumento della capacità produttiva delle imprese fece troppo, venne svalutato il valore del lavoro proprio mentre toccava, invece, acquistare oltre il bisogno.

Cambiò il mondo: in quella nuova temperie vennero forgiate le nuove generazioni. I sociologi del lavoro vennero zittiti, i filosofi andarono ramenghi. La produzione di senso fu presa in comodato d'uso da quelli del marketing, così come la domanda. Filosofando attrezzarono tutt'un altro mondo, rendendolo appetibile. Ai bamboccioni non restò che consumare, più che lavorare. Il precetto della vita spesa a fare la spesa orientò il loro fare; fissò il target per garantire la crescita economica.

Nuove generazioni, così generate, si mostrano: 2.300.000.000 Neet (Not in Education, Employment or Training) già stanno in giro; in giro sta pure il 41,5% di giovani disoccupati. Bivaccano? Tutt'altro! Per scelta i primi; giacché costretti pure i secondi girano per i centri commerciali, spendono con i soldi di papà per dare ristoro alle emozioni, alle passioni e perché no alle esperienze; si informano, sbirciano. Tutto questo fanno e rifanno tutti il giorno, i mesi, gli anni, senza ferie né la previdenza, manco l'assistenza. Si spendono e quando possono spandono, per fare quella crescita, buona per tutti: bamboccioni un corno!

Beh, tocca sperare non si accorgano quanto questo loro soverchio fare rassomigli maledettamente a un lavoro, altrimenti… Altrimenti presenteranno il conto per continuare a esserlo!



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