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EURO KAOS/ Sapelli: licenziamo la Merkel e Hollande

Pubblicazione:martedì 7 luglio 2015 - Ultimo aggiornamento:martedì 7 luglio 2015, 16.21

Angela Merkel e François Hollande (Infophoto) Angela Merkel e François Hollande (Infophoto)

Per questo ribadisco ciò che già si è affermato su questo giornale: strappiamo la trattativa a Bruxelles, dove non esistono leader capaci di confrontarsi su questi temi e creiamo le condizioni per una conferenza internazionale sulla Grecia e insieme sul debito europeo. Una conferenza europea con partecipazione russa e cinese e con una forte presenza Usa. Questi ultimi devono ancora una volta assumersi, infatti, le loro responsabilità mondiali e non invece ripiegare su se stessi. Passi innanzi gli Usa li hanno compiuti in questo senso, soprattutto con la mediazione francese. Ma non sono ancora sufficienti. L'Italia deve agire anch'essa a fianco degli Usa e non della Germania.

La questione greca è la questione di chi controllerà la soglia che conduce alla terra di mezzo tra Europa e Asia. Chi controllerà la Grecia, controllerà i destini dell'Eurasia: destini che non possiamo lasciare agli gnomi dei sublimi deliri di Wagner e neppure alle controfigure delle antiche saghe nordico-finniche.



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COMMENTI
07/07/2015 - Ha ragione Sapelli (Pietro Sita)

La crisi finanziaria internazionale (nessun paese ha superato a tutt'oggi la crisi se non con la manipolazione dei dati e le balle di Obama e Renzi) è dovuta al fatto che è crollato miseramente il sistema monetario che era stato pensato con gli accordi di Bretton Woods, per stabilire le regole delle relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo. Il sistema era poi stato rimaneggiato in peggio quando nel '71 gli USA fecero default nel momento in cui Nixon rifiutò di riconoscere la conversione del dollaro in oro al cambio concordato di 35 $ per oncia di oro. Si, gli americani fecero default ma nessuno ha osato ed osa dirlo... sarebbe lesa maestà. E' necessaria una conferenza internazionale, a cui partecipano tutti i paesi, per mettere finalmente fine al petrodollaro, stabilire nuove regole per le banche (soprattutto abolizione della riserva frazionaria!!). Il debito gigantesco che pervade ogni paesi nasce da questo, la Germania che fa finta di avere i conti in ordine ha un sistema bancario al collasso. I cittadini devono assolutamente cominciare ad informarsi evitando come la peste i mezzi di disinformazione di massa: RAI, MEDIASET, REPUBBLICA CORRIERE DELLA SERA; LA STAMPA ETC.

 
07/07/2015 - Il destini dell'Europa (Moeller Martin)

Pensare poi che il destini dell'Europa vada affidato non agli Europei ma ad una conferenza con Russia e Cina sotto guida USA è semplicemente da neuro!

 
07/07/2015 - Meglio licenziare Sapelli (Moeller Martin)

Non possiamo licenziare ne la Merkel ne Hollande per il semplice motivo che non li stiamo stipendiando! Stiamo però stipendiando il professore universitario Sapelli. Nello specifico, Sapelli basa la sua solita litania anti-europea raccontando frottole e anedoti storici insignificanti per giustificare le sue tesi. Se così non fosse, ci spieghi il nesso tra la nascita della monarchia nel 1815 (si 1815, non è un refuso!) e la pretesa di Tsipras di mantenere uno stato assistenziale assurdo a spese nostre! Ma l'intero quadro che dipinge della Grecia è falso. Sono entrati nell'Unione Europea in un periodo di generale espansione dell'Unione, insieme a Austria, Cipro, Spagna, Portogallo, Danimarca, Irlanda, Svezia, Norvegia (che ha rifiutato) e quindi parlare di geo-strategia è una grossa idiozia, così come sembra essere troppo complesso per il nostro professore universitario distinguere tra Ue ed Eurozona. Non contento descrive i Greci come un popolo levantino. Il sottoscritto con i propri impianti tessili ha lavorato molto in Grecia, paese stupendo. Vi assicuro per esperienza personale che i Greci e le aziende greche private (enorme falsità che la Grecia non abbia industria!) sono in tutto e per tutto europee. Altro che levantine, sono più filo-germaniche per correttezza, pagamenti compresi. E cosi come Spagna e Portogallo, non ci vedono come leader del mediterraneo ma tendono a disprezzarci per la tendenza alla furbizia ed all'opportunismo.

 
07/07/2015 - la storia pesa (Claudio Baleani)

Sulla storia che viene riportata non discuto. So solo che i romani hanno superato le termopili con 4 soldati e hanno dominato la Grecia sostenendo che il loro intervento era per difendere i loro alleati ateniesi. Una guerra umanitaria e dopo aver sconfitto i macedoni si sono portati via tutto dalla Macedonia e dalla Grecia: statue, suppellettili e dodici braceri ricolmi d'oro. Veniamo però ai fatti di oggi. Mi piacerebbe sapere da Sapelli che ne pensa sul debito pubblico giapponese. La banca centrale giapponese detiene debito dello stato per il 100% del pil. La restante parte del debito, pari a 150% del pil, è per larga parte in mano ai giapponesi. Eppure non succede un granché e nessuno è preoccupato anche se tutti sanno che la parte del debito in mano alla banca centrale non verrà mai pagata. Questo fatto non ci spinge ad avere una diversa concezione del denaro nel caso in cui esso sia posseduto dai privati o dalla banca emittente valuta?