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SPY FINANZA/ Il "botto" della Cina fa più paura della Grecia

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Volatilità da paura e schizofrenia, si vende appena rimbalza, si compra sui cali ma poi si rivende: chi vincerà la guerra di nervi? È una vera e propria bomba atomica, per disinnescare la quale Pechino potrà fare una cosa sola, dar vita come le altre Banche centrali a un Qe in piena regola. Caricando però il mondo di ulteriore liquidità fantasma per non far crollare del tutto i corsi, ma aumentando anche lo stock di debito e l'azzardo morale degli investitori, un enorme schema Ponzi globale su cui pende la spada di Damocle dell'aumento dei tassi della Fed a settembre (a questo punto se lo fanno o sono pazzi o criminali). Questi sono i guai seri di cui la stampa dovrebbe occuparsi, non il teatrino della Grecia.

 

P.S.: Game over Grecia. Ieri sera la Bce ha mantenuto a 89 miliardi di euro il tetto dei fondi di emergenza per le banche greche ma ha abbassato la valutazione del collaterale ellenico a garanzia dei prestiti Ela. Quindi, come vi ho detto qualche giorno fa, o si fa l'accordo in fretta (e certamene non alle condizioni unilaterali di Tsipras) o partono gli haircuts sui depositi bancari in stile cipriota. E perché lo hanno fatto? Perché la Bce è brutta e cattiva e si diverte a torturare i greci? No, il 10 aprile 2014 la Grecia tornava sul mercato, emettendo un bond a 5 anni. Per tutti la crisi era finita. Solo venerdì scorso quel bond prezzava 71 centesimi sul dollaro, oggi 45,69 centesimi, come ci mostra il grafico qui sotto.  E siccome la Bce, come il Fmi, è stracarica di quella carta igienica, non può che abbassarne il valore come collaterale.

Complimentoni, valeva proprio la pena di spendere i soldi - che non hanno - per un referendum, il cui esito solo 24 ore dopo ha risultati tangibili pari a zero a livello di potere negoziale. Ah, quasi mi scordavo: nel mio articolo ieri vi ho spiegato le ragioni per le quali il calo del prezzo del petrolio è uno sviluppo difficilmente evitabile e proprio ieri pomeriggio di ieri il Wti aveva perso oltre 3 dollari - o il 6% - a un'ora dalla chiusura delle contrattazioni ed era entrato in area 53 dollari, il calo intraday maggiore da febbraio (e il terzo più grandi da anni), arrivando a un livello che non si vedeva dallo scorso inizio di aprile.





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COMMENTI
07/07/2015 - Pensiero unico? (Renato Mazzieri)

Quindi, l'economia reale, il modo di produzione, la politica e tutto il resto della società umana devono restare strumentali alla finanza? Non bastano gli effetti di questa scelta sulla concentrazione della ricchezza?