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INCUBO GREXIT/ Vicolo cieco

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Angela Merkel (Infophoto)  Angela Merkel (Infophoto)

Ci sarà indubbiamente una difficoltà iniziale, che avrà però l’effetto benefico di costringere il governo Renzi a smettere di sprecare i soldi in mance elettorali. Se del resto l’anno scorso il nostro premier non avesse sperperato 12 miliardi per il bonus da 80 euro, nell’illusione che sarebbe stato sufficiente a fare ripartire l’economia, il debito non sarebbe salito. Il nostro rapporto deficit/Pil sarebbe all’1,5% e non correremmo nessun rischio. Dall’anno prossimo, tagliando il rapporto all’1% annuo, il debito scenderebbe anche senza crescita economica.

 

Perché allora l’Fmi lancia questo nuovo allarme?

Il Fondo Monetario lo fa per due ragioni. La prima è che al vertice c’è Christine Lagarde, che in quanto francese sente il bisogno fisiologico di “buttare giù” l’Italia. In secondo luogo la Lagarde, che è furba e vuole essere rieletta, ha bisogno che l’Ue si spaventi e paghi per la Grecia. Il suo obiettivo è che i 30 miliardi di crediti del Fondo Monetario siano pagati per primi, anziché i 200 miliardi che spettano all’Ue.

 

Come valuta l’atteggiamento dell’Fmi?

Il Fondo Monetario è diventato una sorta di esattore esoso che pensa agli affari suoi e cerca di seminare zizzania e paura allo scopo di farci “sganciare” degli altri soldi. Il paradosso è che l’Italia ha già versato 40 miliardi ai vari fondi salva-Stati per ristrutturare le banche irlandesi, spagnole e greche. Non possiamo andare avanti a pagare per gli altri solo per via del ricatto che noi correremmo un rischio.

 

(Pietro Vernizzi)



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