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SPY FINANZA/ Italia, l'arrivo della speculazione che "aiuta" Renzi

Mentre si cerca un accordo tra Grecia e creditori, dal Fondo monetario internazionale, dice MAURO BOTTARELLI, arriva un avviso di attacco speculativo estivo per l'Italia

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Al momento in cui scrivo questo articolo, l'unica certezza riguardo l'Eurogruppo di ieri era un'indiscrezione filtrata da fonti europee in base alla quale Alexis Tsipras avrebbe chiesto 7 miliardi di aiuti per il suo Paese, mentre in quasi contemporanea il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, ricordava che il taglio del debito è vietato da tutti i Trattati europei. Insomma, irrigidimento stupido e un po' ideologico da entrambe le parti, come ormai avviene da anni. A mio avviso il problema è semplice: il premier ellenico deve scendere a patti con se stesso e il suo elettorato e ammettere che un sistema pensionistico come quello greco, che scarica sulla fiscalità generale il 47% dei costi, non è strutturalmente sostenibile, quindi tocca cambiare. Non gli si chiede un cambio netto, dalla sera alla mattina, ma un piano di gradualità serio sì, quello è inevitabile. Ceduto su questo punto, vedrà che sull'aumento dell'Iva troverà più margini di mediazione e anche una rimodulazione dei pagamenti. Basterebbe mettere da parte l'ideologia e le guerre di religione, abbattere qualche steccato mentale (e anche i tedeschi qualcuno ce l'hanno) e mediare seriamente. Accadrà? Ne dubito, ma speriamo in bene. 

Ora però voglio dimostrarvi come spesso si punta il dito verso il nemico o responsabile sbagliato, accecati come diventiamo da furori partigiani degni di miglior causa. Tra mezzi d'informazione e social network, infatti, se l'autoflagellazione filo-greca in atto dovesse continuare, mi sentirò moralmente in dovere di fare un bonifico a una famiglia ellenica a caso per chiedere scusa della partecipazione di mio nonno buonanima alla campagna di Grecia... Ironia a parte, proprio sicuri che la Grecia sia questo enorme problema? Proprio sicuri che sia stato il referendum ellenico e il suo risultato a far deragliare i mercati lunedì? Ora, ovviamente gli spread periferici dell'Ue patiscono l'effetto contagio ma non perché quest'ultimo sia reale, bensì perché ogni tremore nell'eurozona innesca, giustamente, l'avversione al rischio e fa crescere, di conseguenza, i premi di rischio richiesti per detenere debiti stellari. 

Parliamoci chiaro, il nostro spread sotto quota 100 era irrealistico se messo in relazione con i fondamentali macro del Paese, era solo frutto della Bce e dei suoi acquisti-garanzia. Stesso discorso per le banche, il cui comparto lunedì si è schiantato facendo andare Milano a -4%, maglia nera d'Europa: normale, abbiamo le sofferenze alle stelle e il progetto bad bank langue, chi non scaricherebbe titoli bancari con il badile in tempi di turbolenza politico-finanziaria? Tanto più che con un sonoro -11% ha guidato i tonfi Monte dei Paschi, di cui lo Stato grazie a Mario Monti e ai suoi bond è ora azionista: i tecnici fanno più danni della grandine. 

Ma Tokyo, Wall Street? Tutti in rosso per la Grecia e il suo "oxi"? Lunedì i principali market-movers sono stati due e non certo l'euro nel cross sul dollaro, non l'Msci World Index giù solo dell'1% o l'oro, solo leggermente in rialzo: sono stati il petrolio (Wti -6,3% e Brent – 5%) e il rame (-3,9%). Due commodities che, come ci mostrano questi grafici, sono parecchio correlate alla produzione industriale della Cina. Quindi, non sarà che il mondo se frega altamente di Tsipras e soci e sia preoccupato che oltre la bolla azionaria ormai fuori controllo e con le aziende costrette a bloccare le contrattazioni dei titoli per evitare sell-off (200 sospensioni solo tra lunedì e ieri e il Chinext giù di oltre il 40% dai massimi del 12 giugno scorso), la Cina debba fare i conti con un rallentamento dell'economia ben peggiore di quello comunicato nelle statistiche ufficiali? Non sarà forse stata la Cina il catalizzatore di queste variazioni dei prezzi degli assets piuttosto che una nazione di 10 milioni di abitanti che stiamo trasformando nell'ombelico del mondo per puro esercizio ideologico? 

 


COMMENTI
08/07/2015 - Bell'analisi (cardarelli mario)

Complimenti ! Bell'analisi, pienemante condivisa nella prima parte ed utile per l'arricchimento nella seconda... alla francese "cherchez la femme ou l'argent"