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GRECIA-UE/ La ricetta tedesca ha "ucciso" Atene (e l'Italia)

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Angela Merkel (Infophoto)  Angela Merkel (Infophoto)

E’ una decisione presa con lo scopo di dare tempo e spazio alle diverse nazioni per prepararsi, riunirsi e decidere. Di certo però prolungare i tempi non aiuta la ricerca di una soluzione.

 

Al vertice di domenica parteciperanno tutti e 28 i Paesi Ue. Significa che le conseguenze della crisi greca non saranno limitate all’area euro?

Un vertice esteso ai 28 Paesi significa che anche gli Stati al di fuori dall’area euro seguono in modo diretto o indiretto le indicazioni dell’Eurozona, e quindi è come se ne facessero parte. Convocare tutti e 28 i Paesi è una decisione da questo punto di vista corretta. D’altra parte c’è chi pensa che l’uscita dall’area euro della Grecia non significhi necessariamente la sua esclusione dall’Ue.

 

Quali conseguenze in Italia e nel mondo può avere la crisi greca?

E’ un dato di fatto che ci sia stato un impatto rilevante sui mercati italiani e mondiali, come pure che la crisi greca si intrecci con la caduta violenta della Borsa di Shanghai. Tutto ciò comporta rimbalzi in Cina e di conseguenza in Germania e in tutti i Paesi che lavorano con Pechino e Berlino. La mia impressione è che rischiamo di infilarci in una tempesta.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
09/07/2015 - l'Europa Unita (Fabrizio Terruzzi)

Caro Campiglio, ma questi (la Germania in primis) non si sono accorti che con l'Euro avevano di fatto fondato l'Europa Unita e cosa questo comporta. Ignorano ciò che Mundell dimostrava, guadagnandosi il premio Nobel. Come fa la moneta unica a sopravvivere quando, per citare un solo dato, i disoccupati in Germania sono al 4% mentre in Grecia e Spagna sono saliti al 25%, in Italia i giovani lo sono al 45% ecc.!!. Le riforme sono necessarie ma ci vuole ben altro per superare queste differenze, è necessario ad es. superare gli egoismi nazionali. La gente, vds Grecia, ha fame e deve mangiare tutti i giorni, non può certo vivere di speranza che prima o dopo, magari fra dieci anni, le sole riforme incomincino ("forse") a sortire effetti, che verrebbero immediatamente risucchiati, per la felicità dei paesi creditori, dai sempre maggiori debiti fino ad allora accumulati. Provi ad es. a pensare ad una politica europea per creare nuovi posti di lavoro nei paesi mediterranei, per spostare gli investimenti dal nord al sud... Cambierebbe subito "la musica".