BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ "L'allarme" inascoltato dal 1937

Pubblicazione:sabato 1 agosto 2015

Infophoto Infophoto

Tuttavia, anche se la lettura di alcuni passaggi può apparire un po' ostica, il messaggio è chiaro: avversione per un sistema di cambi fluttuanti (risultanti da "nazionalismo monetario") in quanto fonte di perturbazioni molto gravi per il sistema finanziario ed economico internazionale; avvertimento che il "nazionalismo monetario" e le monete nazionali non possono isolare un Paese da tensioni provenienti da altri Paesi o dal resto del mondo (nel 1937 il termine "globalizzazione" non era in circolazione); certezza che non esiste una base razionale per regolare la quantità di una moneta o di un'area monetaria che sia parte di un sistema economico più ampio.

È un messaggio molto eloquente per dipanare i guai dell'eurozona. In altri termini, il messaggio che si trae daMonetary Nationalism and International Stability è che se si fosse ascoltato Hayek il Trattato di Maastricht non sarebbe stato redatto. Si sarebbe rimasti, forse, all'accordo europeo dei cambi (chiamato in gergo giornalistico Sistema monetario europeo, Sme) che limitava le fluttuazioni e rendeva collegiale il processo decisionale sui cambi, ma non costruiva un sistema complicato di regole, peraltro poco osservato e aggiornato con accordi intergovernativi ad hoc che lo fanno assomigliare a un vestito da Arlecchino.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.