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FINANZA E POLITICA/ Fortis: le spaccature che "frenano" il Pil (e il Governo)

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Anche queste sono spaccate in due. Microimprese e artigianato sono state falcidiate dalla crisi, mentre le aziende esportatrici più strutturate sono riuscite a compensare con l’export la fase più difficile della domanda interna. Questa seconda tipologia di imprese non solo non ha perso posti di lavoro, ma grazie a alla loro efficienza è anche riuscita ad aggiungerne sia pure con fatica.

 

Quindi è giusta la politica seguita dal governo?

Decontribuzione e Jobs Act sono state provvidenziali, ma solo per le imprese più strutturate. Le aziende medio-grandi hanno aumentato il numero di occupati, mentre quelle micro o piccole li hanno ridotti ulteriormente.

 

Perché?

Una piccola impresa non è in grado di cogliere le opportunità della decontribuzione e di cambiare completamente la sua visione solo perché è stato introdotto il Jobs Act. Mentre una multinazionale straniera o una media impresa italiana appena si introducono degli incentivi inizia ad assumere. Va tenuto conto però del quadro complessivo della situazione. Lo stesso indice Pmi di Markit si focalizza solo sulle imprese medie o medio-grandi. Non a caso nel mese di luglio rimarca: “Incredibile aumento dell’occupazione negli ultimi quattro mesi”. È però un aumento che tiene conto solo di metà del panorama, che come dicevo si presenta spaccato in due.

 

(Pietro Vernizzi)

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