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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ "L'ultimatum" (più vicino) dell'Ue all'Italia

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5) Quanto accaduto in questi anni, e quanto probabilmente sarà necessario fare in futuro, sono anche un avvertimento per l'Italia, e in particolare per il governo. Gli alleati Ue chiedono trasparenza, responsabilità e fiducia. Il nostro Paese non è fuori dalla crisi: il debito pubblico è troppo elevato, e ancora non ha iniziato a scendere. Occorre un governo responsabile, che, come molti dei precedenti, non segua politiche di breve periodo per massimizzare le preferenze elettorali e che sia in grado di abbattere le rendite, sia tangibili che intangibili (ad esempio, l'inefficienza della Pubblica amministrazione e la lentezza della giustizia civile). Un governo che sappia sistemare il debito sarà infatti credibile in Europa e riceverà anche tutti gli aiuti necessari. In alternativa, dovremo anche noi scegliere: se rimanere in Europa (accettando piani di austerità) o uscirne. In entrambi i casi affronteremo periodi molto duri, molto più severi di quelli degli ultimi sei anni da cui stiamo adesso lentamente uscendo.

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