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CHIESA & DENARO/ Cardinale Pell: la ricchezza del cristiano è la povertà di spirito

Pubblicazione:sabato 22 agosto 2015

Il Cardinale George Pell (Immagine dal web) Il Cardinale George Pell (Immagine dal web)

Il magistero di Gesù su ricchezza e povertà costituì uno sviluppo radicale dell’insegnamento del Vecchio Testamento. Gli Ebrei, naturalmente, avevano magnifiche tradizioni di solidarietà verso chi era povero, ma la prosperità era vista come segno di benedizione divina.

L’insegnamento di Gesù è diverso. La povertà – cioè povertà di spirito – è additata come un nuovo ideale. La materia e la carne non sono certamente “male” e guadagnare denaro è un’attività buona; ma tutto va subordinato ai valori superiori dello spirito.

Le comunità cristiane hanno fatto vivere la parola di Cristo in diversi modi nei secoli e in differenti contesti culturali.

Le benedizioni della vita moderna – con i suoi più elevati standard di vita, l’aumento della longevità e il miglioramenti dei sistemi educativi e sanitari – non sono certo accidentali e sono piuttosto il risultato di secoli di forte impegno nel pensiero e nel lavoro.

Un contributo molto significativo fu portato dai Francescani che – dal Duecento in poi – sono riusciti a legittimare l’applicazione di un modesto tasso d’interesse come remunerazione dei prestiti. Assieme allo sviluppo dei montes pietatis – simili alle moderne cooperative di credito – e con la comparsa di banconote al posto di oro e argento, nacque l’attività bancaria.

Oggi con gli standard di vita aumentati per alcuni, ma con una stagnazione economica che pesa su alcune aree dell’Europa , mentre esistono problemi creati dell’aumento notevole del debito, la situazione si allontana dalla perfezione.

Nel suo intervento al Meeting di Rimini (sabato 22 agosto alle 17 in Auditorium, "Chiesa e denaro"), il Cardinale George Pell, primo segretario del nuovo Segretariato per l'Economia della Santa Sede, non esamina in dettaglio i punti di forza e quelli di debolezza dei diversi sistemi economici, ma intende piuttosto sottolineare le responsabilità dei singoli e delle comunità perché accolgano la povertà di spirito insegnata dal Vangelo, cercando sempre di usare le risorse in modo buono e giusto.       

(Il testo integrale dell'intervento del Cardinale Pell sarà allegato alla conclusione dell'evento)



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