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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Forte: dall'euro al dollaro, lo "scambio" che conviene all'Italia

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Non è certamente con l’aumento del deficit di bilancio che noi possiamo incrementare la domanda interna. Anzi, se aumenta il deficit la domanda interna di investimenti tende a frenare, l’investimento estero a ridursi, i nostri capitali a non rientrare. Il governo dovrebbe cercare di affrettare il pareggio di bilancio per stimolare la domanda interna.

 

A che cosa serve il pareggio di bilancio?

Il nostro Paese dovrebbe arrivare al quasi pareggio di bilancio e ridurre il rapporto debito/Pil, per essere pronto eventualmente a uscire dall’Eurozona, mantenendo però un tasso di cambio con l’euro alla pari rispetto al livello attuale. L’Italia entrerebbe così nell’area del dollaro, che al momento sembra essere quella vincente.

 

Il dollaro è il nostro futuro?

Sì. Il dollaro sta recuperando credibilità, e l’Italia d’altra parte è in crescita per quanto riguarda le nostre esportazioni nei confronti degli Stati Uniti. Se l’Italia fosse nell’area del dollaro, il capitale dell’investimento estero affluirebbe largamente al nostro Paese. E’ evidente quindi che l’Italia è idonea a uscire dall’area dell’euro e a entrare in quella del dollaro.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
23/08/2015 - Ma è matto? (gianni b)

Entrare nell'area del dollaro? Come si entra in un circolo di bocce, forse? Per prima cosa, una eventuale uscita dal euro, per un paese indebitato come il nostro, sarebbe una catastrofe immane. Poi non si entra in una area monetaria per decreto, ma per affinità economiche - e vicinanza geografica - e in ogni caso non è protetti da nessun trattato. E il rientro del nostro debito è forse credibile in 50 anni - il trattato di Maastricht che ci imponeva già il rientro è di 23 anni fa'...