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FINANZA/ Confuorti: dietro caos Cina e rialzo tassi, i "giochi" di Germania &Co.

Pubblicazione:giovedì 27 agosto 2015

Francesco Confuorti Francesco Confuorti

La cooperazione ha un valore sociale anche di prospettiva che consiste nel garantire l'azionariato diffuso che c'è in molta parte del mondo, ma non in Italia dove chi ha il 25% comanda. Quello che vedo in prospettiva anche in Italia è che vi siano sempre più unioni di cooperative che mantengono la propria soggettualità ma si mettono insieme in una logica di gruppo con società di sistema così da trarre forza l'uno dall'altro, per reggere di fronte alle ciclicità e anticiclicità delle singole cooperative e fare quindi massa critica. Ciò porterebbe a una maggior presenza e incidenza delle cooperative senza cambiare la base sociale, chiaramente puntata sulle società di sistema. Una riorganizzazione quindi che comporta anche una diversa fiscalità: togliere le distorsioni del mercato e favorire lo sviluppo imprenditoriale. Si dovrebbe insomma puntare su un sistema competitivo ed efficiente che darebbe peraltro grandi riscontri sotto un profilo occupazionale.

 

Quali sono quindi questi nuovi strumenti finanziari?

Oggi la realtà del mondo cooperativo è molto variegata ed è quindi difficile fare delle considerazioni generali valide per tutti. Quello che si può affermare è che per le cooperative medio-grandi e grandi la prospettiva di un ricorso al mercato dei capitali rappresenta un'alternativa in linea di principio disponibile. Strategica è anche l'importanza di trovare dei professionisti capaci di accompagnare e guidare il potenziale emittente lungo tutto il percorso fino all'effettiva raccolta di fondi. Occorrerebbe un periodo di transizione che porti il sistema a poter ricorrere a finanziamenti di mercato alla pari con le società di capitale, e ad adeguare la propria struttura e i propri principi che dia al mercato un peso più rilevante rispetto al dominante principio mutualistico attuale. Vi sono realtà come le "mutuelles" francesi che hanno già preso con successo questa strada. Un simile percorso anche in Italia è stato imboccato dalle Banche Popolari, che stanno accelerando la loro riforma. Ovviamente questo richiederà, come nel caso delle popolare, un'armonizzazione fiscale. Un metodo di finanziamento che potrebbe avere un ruolo rilevante in questa transizione è quello dei certificati di partecipazione agli utili. Questa transizione è fondamentale soprattutto se si desidera che queste realtà, oggi troppo piccole e frammentate, possano in futuro fondersi e rappresentare in modo più adeguato segmenti produttivi dinamici dell'economia italiana.

 

Quali sono a suo avviso le linee di un cambiamento possibile?

La disciplina delle società di capitali (Spa e Srl) si applica anche alle cooperative, laddove le due forme abbiano elementi di compatibilità, a patto che siano soddisfatti alcuni requisiti (cooperative con più di 19 soci, attivo patrimoniale di più di 1 milione di euro, ecc.), e previo un giudizio preventivo positivo ad hoc sulla effettiva compatibilità con le caratteristiche e peculiarità della forma cooperativa.  L'applicabilità di questa disciplina comporta sostanzialmente la possibilità di emissione di strumenti finanziari di finanziamento, la scelta della governance, il diritto di controllo da parte dei soci. Fermandosi al primo punto (emissione di strumenti finanziari) la disciplina delle società per azioni consente l'emissione di strumenti privi di diritti amministrativi e riservati a soli investitori qualificati. In sostanza si tratta di strumenti in tutto e per tutto assimilabili alle obbligazioni. Questo nuovo mercato si è aperto, sebbene timidamente, con l'emanazione del Decreto Sviluppo del 2012 che ha sancito per i più la nascita dei cosiddetti "minibond" anche se, in realtà, non ha fatto che ampliare la platea di utilizzo dello strumento obbligazionario e assimilarlo ad un pubblico di imprese assai vasto.emissione di strumenti finanziari di finanziamento, la scelta della governance, il diritto di controllo da parte dei soci. Fermandosi al primo punto (emissione di strumenti finanziari) la disciplina delle società per azioni consente l'emissione di strumenti privi di diritti amministrativi e riservati a soli investitori qualificati. In sostanza si tratta di strumenti in tutto e per tutto assimilabili alle obbligazioni . 

 

Il prestito sociale resta il canale privilegiato per una coop?


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