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FINANZA/ Confuorti: dietro caos Cina e rialzo tassi, i "giochi" di Germania &Co.

Francesco Confuorti Francesco Confuorti

Certo, in considerazione della dimensione tipica della società cooperativa, piccola – media, lo strumento tipico di finanziamento resta quello del prestito sociale, le cui caratteristiche vanno individuate: primo, nel fatto che le somme raccolte non rappresentano per i soci cooperatori un investimento in capitale di rischio e, secondo, di godere di un regime fiscale agevolato , scontando una tassazione definitiva a titolo d'imposta, degli interessi pagati ai soci persone fisiche. Il prestito sociale prevede l'esistenza di un Regolamento, e di limiti quantitativi per le società cooperative con oltre 500 soci per le quali l'importo raccolto non dovrà superare di tre volte il patrimonio.

 

Esistono veicoli alternativi?

Esistono infine tutta una serie di finanziamenti agevolati previsti per il mondo cooperativo principalmente a livello regionale. Tuttavia non va scordato che con il DM 4/12/2014 è stato previsto un finanziamento agevolato a livello nazionale per le società cooperative di piccole e medie dimensioni partecipate da Soficoop e Cfi (società finanziarie che fanno capo al Ministero dello Sviluppo Economico), con l'obiettivo di sostenere la nascita su tutto il territorio nazionale di cooperative costituite prevalentemente da lavoratori provenienti da imprese in crisi e, limitatamente al Mezzogiorno, lo sviluppo o la ristrutturazione di cooperative già esistenti. Il ricorso al mercato dei capitali si presenta ancora un opzione effettivamente percorribile solo per le aziende maggiori o connotate da un brand molto riconoscibile. Il mercato delle obbligazioni societarie e quello dei minibond, presentano dinamiche differenti sebbene si tenda spesso a considerarli come un unico. L'aspetto di maggiore rilievo è sicuramente una bassa liquidità di questi mercati, come mostra ad esempio il segmento Extramot pro di Borsa italiana, dove questi strumenti sono per lo più quotati.  Gli esempi ad oggi di società cooperative che hanno ricercato una quotazione sono pochi e hanno avuto una dinamica a volte accidentata, come nei casi di Manutencoop e Filca.

 

(Walter Viola)

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