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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Oro, un possibile "terremoto" sui mercati

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Questo numero di suo non ci dice niente, visto che rappresenta soltanto il totale delle richieste potenziali sull'oro se queste vengono esercitate (e al Comex la media è del 5% di consegne reali rispetto al numero di contratti futures stipulati), ma è interessante se comparato al dato dell'oro fisico che dovrebbe garantire quelle potenziali richieste di consegna, la cosiddetta coverage ratio. Come ci mostra il primo grafico a fondo pagina, i 43,5 milioni di once di open interest vanno infatti a fare il paio con il minimo storico di oro disponibile alla consegna, 351.519 once di cui abbiamo parlato prima, portando la ratio a qualcosa come 123,8 once in potenziali richieste di oro cartaceo per ogni oncia di oro fisico! 

È il record di tutto i tempi, capace anche di stracciare quello precedente creato da JP Morgan con la liquidazione dei suoi caveau aurei nel gennaio 2014. Un altro modo per mettere in prospettiva questa dinamica è la cosiddetta ratio di diluizione tra oro fisico e oro di carta, oggi al minimo storico di 0,8%, a fronte di una ratio di coverage media che fino al 1 gennaio 2000 era di 19,1x, mentre oggi è 6 volte tanto! Insomma, ora avete capito come funziona il magico mondo dei futures sull'oro, un vero e proprio casinò manipolatorio che non riflette assolutamente il valore reale, soprattutto intrinseco, del metallo prezioso come vera e propria forma di denaro non fiat. 

Ora mi chiedo, con la domanda di oro fisico di Paesi come Cina, India, Russia ma anche gli Usa che continua a salire e le vendite tutte concentrate nel comparto dell'oro cartaceo, dove sta finendo tutto l'oro? Certamente non nei caveau della Cme, visto che l'ammontare di metallo disponibile alla consegna non è mai stato così basso. Chi sta stoccando e dove? Ma soprattutto, il Comex ha già vissuto momenti di scarsità di oro registrato e il rischio di fare default sulle consegne ma ha sempre evitato questo epilogo. Oggi però le tonnellate di metallo pronto alla consegna sono solo poco più di 10, per un controvalore di circa 383 milioni di dollari. Due settimane fa sono stati scaricati 2,7 milioni di contratti futures aurei nel mercato più illiquido di sempre, perché oggi qualcuno non dovrebbe voler fare il contrario, ovvero mettere sul piatto 400 milioni di dollari e svuotare i caveau di oro consegnabile del Comex per vedere come reagisce, sia l'istituzione che il mercato? 

Inoltre, visto che c'erano già oltre 7 milioni di once di oro eligibile, perché la conversione di fine mese al Comex di oltre 25mila once d'oro da consegnabile a non consegnabile? Si stanno creando le condizioni per un movimento tellurico sull'oro per soddisfare le necessità di qualcuno, come ci potrebbe fare pensare l'ultimo grafico? Siamo forse arrivati al face-off finale tra oro fisico e oro di carta? 

Se così fosse, molti acquisti di massa di potenze emergenti attraverso le Banche centrali avrebbero molto più senso. E anche i rimpatri della Bundesbank e della Banca centrale olandese del proprio oro stoccato presso la Fed di New York avrebbero una luce differente. Se poi la Cina, di colpo, dovesse davvero pubblicare i numeri reali delle sue detenzioni auree... A proposito, quando Bankitalia si degnerà di dirci quanto oro italiano (quarta riserva al mondo) è stoccato all'estero e dove? 

 

 

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