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Economia e Finanza

SPILLO/ Grecia, il disastro che "allontana" Germania, Austria e Finlandia dall'euro

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Questo mette il dito sulla piaga su un altro aspetto di cui in questi tempi non si è sentito un minimo di riflessione. Riguardo il caso Grecia, spesso si è sentito dire che i greci hanno sbagliato perché si sono indebitati troppo e ora quel debito deve essere pagato. Ma se è vero che esiste una responsabilità del debitore, ancor più è vero che esiste una responsabilità, almeno pari, del creditore. 

Se io infatti prestassi una grossa somma a un barbone sarei veramente ridicolo se protestassi e urlassi affinché riabbia indietro quanto prestato con gli interessi. Sarei (giustamente) trattato come uno stolto. E come verranno trattati i vari Merkel e Schauble (e Juncker e tutti gli altri) tra qualche tempo, quando sarà evidente che la Grecia è ancora in crisi profonda e non riesce ancora a pagare il debito? Tanto più che il Fmi di Christine Lagarde sembra volersi tirare indietro da questa operazione: non vogliono cacciare altro denaro da prestare a un Paese che non considerano in grado di ripagare il debito. E quindi pretendono, più razionalmente, un taglio del debito prima di prestare altro denaro. Probabilmente si sono stufati di cacciare soldi che alla fine finiscono in tasca a banche tedesche e francesi.

Insomma, il caso Grecia sta diventando una brutta faccenda nella quale tutti hanno da perdere. E si deve considerare che, dovendo rispondere a un loro elettorato, i politici tedeschi, non potendo pretendere l'uscita della Grecia, spingeranno per far uscire la Germania dall'euro. E il prossimo anno questo movimento potrebbe avere delle accelerazioni poderose. Infatti, non solo in Austria, ma anche in Finlandia verrà indetto un referendum per uscire da questa Europa. Anche in quel Paese si sono accorti che l'Europa chiede sempre di più e dà sempre di meno. E anche lì un comitato di cittadini senza schieramento politico ha raccolto in pochissimo tempo il numero di firme necessario a richiedere lo svolgimento di un referendum.

Il povero professor Monti continua a vantarsi del grande successo dell'euro in Grecia, ma non ha calcolato i costi con cui si sta ottenendo questo presunto successo. Un successo della Grecia che a buon titolo verrà ricordato come una vittoria di… Pirro! Passato alla storia per vincere molte battaglie. Ma a un costo tale che la vittoria era di fatto una sconfitta.

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