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100 MLD PER IL SUD/ Rossi: soldi buttati, meglio abolire le Regioni

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Perché ragionano in termini di singola regione, mentre i problemi del Mezzogiorno sono in larghissima misura questioni - come le infrastrutture: la Napoli-Bari, la Salerno-Reggio Calabria, le reti portuali, degli interporti - sovraregionali. Su questi temi la scelta non può essere lasciata alla regioni.

 

E come la mettiamo con la spesa che gestiscono?

Per il 90% è sanità. In questo settore abbiamo due modelli che tutti dicono funzionare: quello lombardo e quello toscano. Si scelga uno dei due e lo si applichi automaticamente a tutte le Regioni del Mezzogiorno. A quel punto la sanità può essere gestita anche dal Ministero. Del restante 10% di spesa si può fare tranquillamente a meno.

 

E come si risolve il problema della mancanza di industrie e imprese nel Sud?

Che io sappia, da che mondo è mondo le imprese sono nate perché esistono gli imprenditori, non lo Stato. Non ho mai conosciuto un assessorato regionale o un ministero capace di far nascere un sistema imprenditoriale. Abbiamo avuto forti incentivazioni in questi anni nelle regioni, ma non sono servite a nulla. 

 

Perché?

Il motivo è semplice: un assessorato regionale non sa qual è oggi l'iniziativa migliore. Le uniche persone che possono saperlo sono l'imprenditore che rischia i suoi soldi e la banca che decide di finanziarlo. Se si scorre l'elenco dei servizi pubblici nel Mezzogiorno (giustizia, sicurezza, istruzione, ecc.) le conclusioni sono deprimenti. Il Sud è indietro su tutti i fronti perché lo Stato non fa quello che dovrebbe fare: riparare le buche in strada o costruire le fogne è noiosissimo, mentre è molto più divertente fare promozione a New York.

 

Cosa dovrebbe fare lo Stato?

Tutto quello che consente a un imprenditore di rischiare, a partire da una Pubblica amministrazione diversa. Bisognerebbe incidere sugli apparati della Pa a livello regionale e comunale, perché si attrezzino in maniera radicalmente diversa da quella attuale. 

 

È stata appena varata la riforma della Pa…

Occorre una riforma lontana mille miglia da quella appena approvata. Il vero problema è che quando si arriva a toccare il funzionamento dell'operatore pubblico, il Governo si ferma. Un giorno si scaglia contro i sindacati, un altro contro una parte del suo partito, ma quando si arriva all'operatore pubblico, che è la cosa di cui un Governo si dovrebbe occupare, perché è il suo business, non si fa niente.

 

(Lorenzo Torrisi)

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