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SPY FINANZA/ Siria, così il petrolio "unisce" Obama e Putin

Pubblicazione:sabato 12 settembre 2015

Vladimir Putin e Barack Obama (Infophoto) Vladimir Putin e Barack Obama (Infophoto)

Ma il problema, come vi dico da settimane, tenderà ad aggravarsi sempre di più con il ritorno sulle scena dell'Iran post-sanzioni, visto che come ci mostra questo grafico,

Teheran sta vendendo il suo greggio sui mercati asiatici al massimo tasso di sconto rispetto al petrolio saudita dal quarto trimestre del 2012. Una mossa azzardata ma anche necessaria, visto che recenti stime dicono che le vendite di petrolio iraniano a settembre toccheranno i minimi da sei mesi, quindi se si vuole cercare di recuperare parte della quota di mercato persa dopo le sanzioni di Usa e Ue, tocca giocare. Anche sporco. Il problema è che i sauditi, alleati di Washington nonostante la loro strategia miri proprio a depotenziare il mercato dello shale Usa, non perderanno tempo prima di reagire e con un accordo sul nucleare che ormai sembra piacere solo ad Obama, basta poco per far deragliare il treno del dialogo, con Israele spettatore interessato.

Ma qualcosa adesso potrebbe cambiare davvero. La Russia, infatti, ha aumentato il suo dispositivo militare in Siria con due navi per lo sbarco di carri armati e veicoli blindati da trasporto truppe: lo ha riferito un responsabile americano, a detta del quale le due navi sono arrivate a Tartus, ai confini del Mediterraneo, dove i russi dispongono di una base permanente. Veicoli blindati e decine di soldati si trovano già presso l'aeroporto Bassel al Assad, nella regione di Latakia, roccaforte del regime. «I soldati sono meno di 50. Non possiamo dire con certezza se i russi sono arrivati per combattere l'Isis o per affrontare l'opposizione» al regime di Assad, ha indicato un responsabile della Difesa Usa. Intanto però l’Ucraina, stando a quanto riferisce l’agenzia Interfax, ha chiuso il proprio spazio aereo ai velivoli russi diretti in Siria. Lo ha annunciato il premier ucraino Arseni Iatseniuk in un incontro a Bratislava con il suo omologo slovacco, Robert Fico.


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COMMENTI
12/09/2015 - Complimenti (Giuseppe Crippa)

Dopo questo articolo Bottarelli merita ad honorem l’ingresso sia nella sezione Politica che nella sezione Esteri del Sussidiario!