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SPY FINANZA/ Siria, così il petrolio "unisce" Obama e Putin

Vladimir Putin e Barack Obama (Infophoto) Vladimir Putin e Barack Obama (Infophoto)

Perché ricordate sempre che la questione siriana a poco a che fare con Assad e molto con la pipeline Qatar-Turchia, come ci mostra questo grafico

Che proietta già una soluzione b che bypassi la Siria e preveda un passaggio in Iraq, dopo che Damasco bocciò la proposta perché di fatto, annettendosi con la pipeline Nabucco, questo progetto andava a “liberare” l’Europa dalla dipendenza da gas russo, principale alleato siriano. Casualmente, l’Iraq è proprio dove oggi Usa e Turchia stanno combattendo l’Isis insieme ma con una finalità un po’ differente, ovvero controllare il territorio di passaggio mettendo in corner a Nord i curdi, gli unici ad aver affrontato davvero Daesh ma nemici storici di Ankara. Poi, se volete, credete pure alle lacrime per il bambino trovato sulla spiaggia, alla lotta contro l'Isis e all'emergenza umanitaria: è solo petrolio, è solo potere. Per l'ennesima volta.

Ve lo dimostra questo grafico,

Il quale spiega chiaramente che i movimenti del petrolio non sono legati a dati macro relativi a domanda e offerta ma unicamente all'ammassarsi di scommesse speculative sui futures in un senso o nell'altro. Ovvero, se c'è un sovraccarico di posizioni short, l'operatività contrarian di qualcuno porterà a un aumento, di fatto immotivato dalla realtà produttiva e di consumo e, di converso, troppe posizioni long alla fine porteranno a un fisiologico calo delle quotazioni, spesso brusco perché chi si accoda lo fa muovendo centinaia e centinaia di contratti.


COMMENTI
12/09/2015 - Complimenti (Giuseppe Crippa)

Dopo questo articolo Bottarelli merita ad honorem l’ingresso sia nella sezione Politica che nella sezione Esteri del Sussidiario!