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Economia e Finanza

FINANZA/ Quello che la Bce non dice: la ripresa c'è ma la paghiamo noi...

Mario Draghi (Infophoto)Mario Draghi (Infophoto)

Ovviamente in queste condizioni non può funzionare qualsiasi riforma o qualsiasi piano di salvataggio. Faranno solo alimentare lo stesso meccanismo perverso di corruzione, poiché con tanti soldi in ballo la convenienza della corruzione è sempre maggiore di qualsiasi eventuale pena giudiziaria. Un meccanismo perverso che non potrebbe agire con una moneta locale.

Intanto in Grane Bretagna si segnala una pazzesca bolla immobiliare; una bolla che fino ad oggi ha sostenuto la crescita economica ma ora rischia di travolgere l'intera economica britannica. Perché anche lì hanno lasciato andare senza controllo i mercati finanziari; e ora rischiano di pagarne le conseguenze.

Tutt'altra musica in Polonia, dove hanno una moneta nazionale e il pil per il 2015 è stimato a +3,3% (per la zona Euro è a 1,6%). Ovviamente, visto quanto succede in zona Euro, ora il 70% dei cittadini è contrario a entrare nella moneta unica.

E mentre la zona Euro si avvicina alla sua implosione (purtroppo facendo anche molti danni, se continua così) in Svizzera c'è chi inizierà ad adottare, da metà settembre, una nuova moneta locale. La moneta si chiamerà "Léman" e circolerà in una regione transfrontaliera abitata da un milione di persone. L'obiettivo è di favorire la produzione e il consumo di prossimità.

Insomma gli esempi positivi non mancano, occorre davvero solo la volontà politica. E dove questa non c'è, ci vuole la semplice volontà popolare.

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