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DATI ISTAT/ Fortis: consumi e Sud, la ripresa è cominciata davvero

Pubblicazione:mercoledì 2 settembre 2015

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Dati positivi per quanto riguarda Pil e occupati secondo le ultime rilevazioni Istat. Nel secondo trimestre 2015 il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2014 e dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Una crescita superiore alle attese, in quanto la stima preliminare del 14 agosto aveva previsto rispettivamente un +0,5% su base annuale e un +0,2% su base mensile. Nel secondo trimestre 2015 migliorano anche gli occupati, con +180mila addetti e il +0,8% in un anno, registrando così il quinto dato positivo ininterrotto. Anche se la crescita è merito soprattutto degli occupati ultra50enni, pari al +5,8%, mentre la fascia 15-34 anni segna il -2,2% e quella 35-49 anni il -1,1%. Ne abbiamo parlato con il professor Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison ed editorialista de Il Sole-24 Ore.

 

Professore, che cosa significa questo miglioramento della performance del Pil rispetto alle attese?

Il primo dato è l’ampiezza della rettifica compiuta dall’Istat, che ha corretto anche il primo trimestre portandolo da 0,3% a 0,4%, e ha migliorato dallo 0,2% allo 0,3% il secondo trimestre. Nei primi sei mesi dell’anno abbiamo inoltre consolidato una crescita acquisita dello 0,6%, che è oltre l’85% del target annuale.

 

Gli investimenti fissi lordi diminuiscono dello 0,3%. Perché?

I dati del secondo trimestre vanno visti alla luce di quanto è successo nel primo. Nei primi tre mesi dell’anno erano cresciuti di parecchio gli investimenti soprattutto in mezzi di trasporto, perché diverse imprese di noleggio avevano acquistato automobili in vista dell’Expo. C’è stato poi conseguentemente un rallentamento degli investimenti nel secondo trimestre.

 

I consumi aumentano dello 0,4%. Come valuta questo dato?

E’ questa la vera novità, perché si sta delineando quella ripresa dei consumi iniziata più timidamente nei trimestri precedenti e che invece si è rafforzata nel secondo trimestre 2015. Ciò significa che la gente ricomincia a spendere, e questo è il migliore sostegno possibile per il Pil.

 

Eppure la ripresa italiana è sempre nell’ordine dello zero virgola…

Quanto è avvenuto nei primi due trimestri 2015 è molto confortante. L’aumento è stato dello 0,2% superiore rispetto alle stime precedenti, ma di questi tempi crescere come la Germania è un fatto non di poco conto. Il dato Istat di ieri poi rappresenta una rivoluzione. Va tenuto conto del cammino già compiuto nel primo semestre, della portata storica di questa crescita in linea con l’Eurozona e soprattutto della ripartenza dei consumi.

 

Che cosa ne pensa delle differenze tra i diversi settori?


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