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FINANZA E POLITICA/ La "doppia trattativa" pronta per Renzi

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Come ha detto spesso il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, il governo è necessariamente cauto. La reputazione di un governo sta nel fatto di sorprendere in positivo gli analisti, piuttosto che in negativo. Meglio peccare per eccesso di prudenza che per eccesso di ottimismo. L’idea è quindi sempre quella di fare una previsione più bassa, per poi creare una sorpresa al rialzo.

 

Come si spiega invece il dato di Confindustria?

Confindustria da parte sua vede che l’economia si sta riprendendo più rapidamente. Io stesso ritengo che la stima più esatta sia quella di un +1%, anche se in modo diverso a seconda delle aree del Paese. Il dato nazionale è una media tra Nord e Sud, ma è chiaro che ci sono delle aree che trainano e altre che sono più indietro. Il Centro-Nord è quindi sicuramente intorno all’1%, mentre bisogna vedere come risponderà il Sud.

 

Che cosa è cambiato rispetto a giugno, quando le stesse stime di Confindustria erano più pessimistiche?

Gli effetti di prezzo del petrolio, ribasso dell’euro e quantitative easing si sono manifestati con una certa lentezza. Le persone devono ritrovare confidenza, vedere che c’è uno scenario futuro stabile, e allora cominciano a riprendere fiducia e a investire.

 

(Pietro Vernizzi)

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