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FINANZA E POLITICA/ Le cantonate degli "esperti" che ci lasciano (ancora) in crisi

Pubblicazione:lunedì 21 settembre 2015

Janet Yellen (Infophoto) Janet Yellen (Infophoto)

Una verifica indiretta si ha esaminando i sette “episodi” americani di restrizioni monetarie dal 1995 al 2007 quando la politica monetaria è diventata espansionista a ragione della crisi dei mutui subprime: sono stati di breve durata e hanno comportato rapide marce indietro alle prime indicazioni di recessione. “Episodi” analoghi si sono verificati in Svizzera e Giappone. La stessa Banca centrale europea, di fronte prima alla crisi dei subprime e poi del debito sovrano dell’eurozona, ha alzato due volte i propri tassi, nel 2008 e nel 2011, per adottare successivamente una politica aggressiva di espansione monetaria quando si è constatato che l’eurozona era in recessione con solo pochi Paesi in moderata espansione. La Svezia nel 2010-2011, a fronte di segnali di inflazione, ha aumentato i tassi di base dallo 0,25% al 2% per effettuare una brusca virata al fine 2011-inizio 2012: oggi ha tassi negativi.

Quali conclusioni tirare? Non certo come diceva lo scettico Oscar Wilde che le previsioni sono difficili unicamente se riguardano il futuro. Il nodo è più serio. Se la stessa Federal Reserve non riesce a “servire” adeguatamente il Fomc, e lo lascia senza bussola, ciò vuol dire che i modelli previsionali non sono stati in grado di incorporare i due grandi cambiamenti dell’economia mondiale negli ultimi decenni: l’integrazione economica e finanziaria e il rapido progresso tecnologico. Dovremmo disporre della bussole più avanzate, ma siamo rimasti a quelle delle caravelle di Cristoforo Colombo per buscar el levante por el poniente.

Un problema molto serio per chi “fa” politica economica. 



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COMMENTI
21/09/2015 - La bussola (Vittorio Cionini)

Non riesco a capacitarmi della persistente tendenza a cercare di prevedere l'evoluzione di fenomeni ormai fuori controllo da parte di chiunque. La Fed ha deciso di non decidere forse per la pratica impossibilità di riuscire a immaginare (prevedere sa troppo di concretezza) le conseguenze di qualsiasi anche minimo spostamento. Niente spiega meglio la situazione del famoso battito d'ali della farfalla.... Purtroppo si tratta di farfalloni da triliardi di dollari che svolazzano vorticosamente in mezzo al ronzio 24/7 di misteriosi server sparsi nel mondo. Speriamo non vada via la corrente.