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SPY FINANZA/ I nuovi "esplosivi" pronti a far saltare i mercati

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E che dire dell’oro? Mentre le banche centrali hanno fatto incetta di oro fisico, rendendo addirittura difficoltoso il suo reperimento, sui mercati finanziari è tenuto artificialmente basso. Probabilmente la grande speculazione si sta preparando all’apocalisse monetaria e quindi si sta accaparrando dell’oro fisico a un prezzo irrisorio. Ma prima o poi, questa bolla al contrario esploderà, con effetti disastrosi.

Occorre una miccia per accendere il disastro e penso che questa miccia sarà la Cina: con la sua crescita impetuosa ha sostenuto l’economia reale e finanziaria in questi anni. Ma era una crescita drogata da condizioni particolari e dalla droga monetaria. Ora però vi sarà una fase di minore crescita, che dovrebbe essere sostenuta da un’economia straniera che cresce, per attutire il colpo della minore crescita. Invece il resto del mondo è in crisi e la minore crescita rischia di essere uno schianto finanziario e poi economico. E se si schianta il colosso cinese, saranno dolori devastanti per tutti. Inizierà il crollo giapponese e poi, a catena, quello americano.

Ma gli Usa hanno un asso nella manica. Infatti tutte le materie prime mondiali sono quotate in dollari e gli Usa possono stamparsi tutti i dollari che vogliono. Questo non è ovviamente un modo per risolvere i problemi, ma è un modo per differirli.

E questa potrebbe essere la nostra condanna. Perché mentre gli Usa riescono a differire il problema e la resa dei conti, la zona euro sarà totalmente priva di difese e potrà andare solo a picco.

Allora, il minimo che ci aspetta, sarà quello che abbiamo già visto in Grecia. Chiusura delle banche e bancomat che saranno programmati per erogare solo poche decine di euro al giorno. Allora sarà troppo tardi per tornare a una moneta nazionale. Ma sarà l’occasione giusta per istituire circuiti di Moneta complementare. Una moneta locale al servizio delle comunità locali e della loro economia.

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