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DALLA CITY/ I "pronostici" dei gestori sulle mosse della Fed

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Il presidente della Fed Janet Yellen (Infophoto)  Il presidente della Fed Janet Yellen (Infophoto)

Ma quando arriverà il rialzo dei tassi da parte della Fed, quale impatto avrà sui portafogli degli investitori? Eoin Murray, chief investment officer di Hermes Investment Management, dice di scommettere che  l’azionario dei Paesi emergenti soffrirà seriamente per il rialzo.

La strategia d’investimento di Pioneer Investments resta per ora invariata. “Ci continua a piacere l’outlook delle obbligazioni corporate e strutturate, mentre restiamo prudenti sul debito a basso rendimento dei paesi sviluppati, inclusi i U.S. Treasuries,” dice Taubes. Nel mercato a reddito fisso statunitense “continuiamo a vedere opportunità da cogliere nelle obbligazioni corporate e high yield e investment grade”, aggiunge.

Alastair George, chief strategist della società internazionale di consulenza sull’azionario Edison Investment Research, dice che gli investitori attualmente non hanno scelte facili. “La nostra raccomandazione è di resistere alla tentazione di rincorrere il profitto sacrificando qualità o liquidità e piuttosto di gestire i portafogli in modo prudente, almeno fino a quando il declino della crescita globale farà intravedere la prospettiva di un ulteriore allentamento della politica monetaria o le valutazioni azionarie cadono a livelli consistenti con un outlook di lenta crescita dei profitti”.

Storicamente le azioni performano bene nei sei mesi dopo il primo aumento dei tassi, le obbligazioni corporate “outperform” i treasuries americani e i “bonds short maturities” in generale “outperfom” i “long maturities”, nota Paul Jackson di Source ETF. Guy Dunham, head of global aggregate di Baring Asset Management vede aumentare il potenziale d’investimento nell’area dei “Treasury Inflation Protected Securities (TIPS)”, visto che “il Fomc vorrà vedere un rialzo delle attese sull’inflazione prima di agire”. Sarà anche interessante vedere come si muovono le valute nelle prossime settimane, in seguito alla decisione della banca centrale americana, conclude.

Infine, mentre la decisione della Fed di ritardare il rialzo può sembrare una buona notizia per l’azionario globale e gli asset rischiosi in generale, a limitare tale beneficio sarà il motivo del ritardo, per esempio le preoccupazioni sulla crescita globale, sottolinea Michael Metcalfe, global head of macro strategy di State Street Global Markets.



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COMMENTI
22/09/2015 - Americani doppiamente fortunati (Giuseppe Crippa)

C’è una analogia tra Winterkorn (il capo della VW) ed Obama: il primo vende auto negli States grazie a dati tecnici taroccati mentre il secondo compra il favore dell’opinione pubblica americana con dati economici ugualmente taroccati. Per fortuna degli americani la magistratura si è accorta dei magheggi del primo e la Fed sa dei magheggi del secondo e si comporta di conseguenza, non alzando i tassi come dovrebbe se i dati fossero corretti.