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SPY FINANZA/ Quelle domande "pericolose" sulla Cina

Pubblicazione:martedì 22 settembre 2015

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Io ho un timore vedendo questi numeri, un timore enorme. Le autorità cinesi fino a oggi hanno negato ufficialmente e a più riprese l'intenzione di dar vita a un Qe in piena regola per combattere il rallentamento economico, ma i progetti infrastrutturali dovranno essere finanziati e il denaro da qualche parte dovrà saltare fuori. Da chi? Magari, senza dircelo, proprio dalla Banca centrale cinese che presterà temporaneamente yuan per tamponare i gap: conoscendo i cinesi, se lo faranno, non lo ammetteranno mai. Il mio timore però è anche altro: e se la Cina avesse già dato vita a un Qe non annunciato negli scorsi anni e questo non solo non avesse risolto nulla, ma anzi avesse esacerbato i problemi, in perfetto stile Fed? Guardate i grafici a fondo pagina. Il primo ci mostra i prestiti al settore privato, più che raddoppiati negli ultimi cinque anni, dato che implicitamente porta con sé un Cagr (tasso di crescita annuale composto) del 17,6% annuo, due volte e mezzo il tasso di crescita del Pil ufficiale cinese! Il secondo, invece, ci mostra la crescita della massa monetaria M2, anch'esso vagamente roboante rispetto alla normalità. 

Insomma, dal 2010 a oggi Pechino ha dato vita a un silenzioso e gigantesco Qe e ora ne sta pagando le conseguenze, invece che goderne i benefici? Se così fosse, non preoccupatevi più per la Fed e per il rialzo dei tassi, quelli sarebbero solo la punta dell'iceberg. Perché come ci mostra l'ultimo grafico, se per caso si avverasse lo scenario peggiore, ovvero che la Banca centrale cinese fosse costretta a garantire il corrispettivo del 10-12% del Pil in riserve monetarie al mercato per tamponare le fughe di capitale e fare hedging sulla domanda, questo comporterebbe un importo di circa 1-1,2 triliardi di dollari, circa il 30% delle riserve totali cinesi. Una contrazione enorme, tale da richiedere un taglio di 500 punti base ai requisiti di riserve per ripristinare un minimo di normalità nelle condizioni di liquidità. Ma c'è anche l'altra faccia della medaglia: liquidare 1,2 triliardi in riserve, significherebbe vanificare il 60% del Qe3 della Fed e portare una potenziale pressione da 200 punti base sul rendimento del Treasury Usa a 10 anni. Stavolta spero davvero di sbagliarmi di grosso. 

 



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