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CASO VOLKSWAGEN/ Sapelli: è la "punizione" Usa per l'austerity della Germania

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Angela Merkel (Infophoto)  Angela Merkel (Infophoto)

Sì. L’aspetto più grave è che non si è trattato di una falsificazione di documenti o di eccesso di rischio da parte di un singolo operatore. Siamo di fronte a un’operazione di massa che ha riguardato decine di migliaia di autoveicoli, con un programma software appositamente pensato per falsificare i dati sulle emissioni di CO2 al momento dei controlli. Siamo di fronte a un episodio di corruzione che usa strumenti tecnologici raffinatissimi e che è messa in campo attraverso migliaia di soggetti. Quindi c’è una connivenza estesissima.

 

Ma essere tedeschi non era sinonimo di legalità e precisione?

Se la stessa cosa fosse stata scoperta a Palermo o a Napoli, i giornali tedeschi avrebbero scritto che i popoli mediterranei sono antropologicamente propensi alla corruzione. Dopo lo scandalo Volkswagen, le stesse teorie antropologiche sulle organizzazioni sociali andranno riviste. Le differenze tra Europa del Sud ed Europa continentale sono destinate a scomparire.

 

Tutto il mondo è Paese?

Io non generalizzerei. La vera questione è la superiorità del sistema di controllo e di lotta alla corruzione degli Stati Uniti, basati su corporate governance e common law, rispetto ai sistemi europei. Il capitalismo americano non è stato immune da gravi errori, come avere unificato le banche d’affari e quelle commerciali, ma dispone di strumenti di difesa di consumatori e azionisti che l’Europa invece non ha. I Paesi anglosassoni sono più civilizzati dei nostri perché da loro quando qualcuno sbaglia poi paga.

 

Da che cosa nasce questa superiorità anglosassone?

Nasce dalla cultura del common law, dal fatto che hanno gli audit committee e non i collegi sindacali, che negli Usa chi non paga le tasse va in galera, che c’è la class action. Ricordo che 30 anni fa una Ford Taurus prese fuoco e una bimba morì nell’incidente: in seguito a una class action la casa automobilistica fu costretta a ritirare un milione di auto dal mercato.

 

In Europa sarebbe pensabile una cosa simile?

La vedo difficile. Quella statunitense è una cultura che nasce da una lunga storia, l’America ha avuto grandi giuristi come Bradley che hanno fondato una difesa del consumatore su solide basi giuridiche. I nostri avvocati di diritto societario invece hanno sempre e solo difeso gli azionisti di maggioranza e non hanno mai pensato a difendere i consumatori.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
24/09/2015 - c'è mafia e mafia (Claudio Baleani)

La mafia è un sistema malavitoso che sempre ha bisogno di una organizzazione e spesso della complicità di chi deve controllare. La mafia più conosciuta è quella siciliana, che si compra un assessore. C'è anche la mafia italo-americana, che si compra un senatore e il poliziotto di quartiere. Adesso veniamo a sapere che c'è la mafia tedesca, che si compra intere città, un land e un governo intero. Non c'è che dire: sono più bravi. Il governo tedesco ha ottenuto il rinvio sui nuovi limiti di emissioni per le auto e adesso The Guardian ci viene a dire che tre governi hanno fatto pressioni sulla commissione per evitare che i test fossero attendibili e precisamente Germania, Francia e Gran Bretagna. Gli USA non c'entrano niente? Può darsi. Intanto stiamo sulla notizia, senza andare a vagolare su ragionamenti fantasiosi.

 
24/09/2015 - Tedeschi atti vandalici sulle auto nuove. (orazio adolfo bacci)

E siccome hanno fatto i tedeschi una cosa cinica e bastarda,gli americani,se ne sono accorti e fanno i bastardi con i tedeschi.una cosa un pò assomigliante alle corazzate tascabili come la Bismarck,che tennero in scacco la flotta Inglese.La vita e una ruota!