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CASO VOLKSWAGEN/ Sapelli: è la "punizione" Usa per l'austerity della Germania

Pubblicazione:giovedì 24 settembre 2015

Angela Merkel (Infophoto) Angela Merkel (Infophoto)

«Lo scandalo Volkswagen è una punizione inflitta dagli Stati Uniti alla Germania per la sua politica di austerity». Lo evidenzia Giulio Sapelli, professore di Storia economica all’Università degli Studi di Milano. Ieri Martin Winterkorn, ad della casa automobilistica tedesca, si è dimesso dopo il caso sulle emissioni diesel truccate. In tutto 11 milioni le auto coinvolte dallo scandalo, venuto alla luce grazie a un’inchiesta del dipartimento Giustizia degli Stati Uniti. Ora la Volkswagen rischia una multa da 18 miliardi di dollari, con il titolo in Borsa che ha già bruciato 24 miliardi di euro in due giorni.

 

Qualcuno ritiene che questa vicenda nasca da una volontà Usa di colpire interessi europei. È un’ipotesi sensata?

Senz’altro c’è un problema di spionaggio industriale e di interferenze statali anche nel mercato, e del resto la concorrenza si fa anche in questo modo. Inoltre si tratta di una punizione degli Stati Uniti alla Germania per la politica economica europea. A finire nel mirino è l’Europa deflazionista e le stesse critiche mosse da Berlino alla presidente della Fed, Janet Yellen, per non avere alzato i tassi d’interesse.

 

Chi è esattamente il bersaglio delle autorità Usa?

Il bersaglio è la politica economica dell’austerity voluta dalla Germania. Ricordo del resto che la Volkswagen non è una società completamente privata, in quanto è partecipata dal Land della Bassa Sassonia. Colpendo la Volkswagen gli Usa colpiscono la Germania, in quanto la casa automobilistica è l’emblema del capitalismo tedesco. In Germania esiste un capitalismo tedesco, rappresentato dallo stesso governo. Questo attacco quindi non è tanto alla Volkswagen ma piuttosto all’intera nazione.

 

Ma non le sembra strano che un’impresa sia considerata come l’emblema di un’intera nazione?

Difficile comprendere questo dato di fatto dal punto di vista italiano. Da noi non esiste un capitalismo italiano, perché i capitalisti italiani pensano solo al lavoro e alle loro aziende ma non hanno alcuno spirito civico. Basta vedere la Fiat di Marchionne che dopo avere ricevuto miliardi dallo Stato oggi ha spostato la sede fiscale e legale fuori dall’Italia.  

 

A parte la questione dell’austerity, lei che cosa legge in questo caso Volkswagen?

È un clamoroso fallimento della teoria autoregolativa della buona governance. Che cos’è la teoria della buona governance? È la teoria in base a cui la buona governance, più che con le leggi dello Stato, si realizza con l’autoregolazione e con le verifiche ispettive note come “audit committee”. Una teoria smentita appunto dalla vicenda Volkswagen e da altri casi che hanno riguardato il capitalismo tedesco. Non parliamo del capitalismo filippino o indonesiano, ma di un capitalismo clientelare presente anche in Germania. Ricordiamo che la tedesca Siemens nel 2004 è stata condannata in Italia per la corruzione grazie a cui aveva vinto gli appalti Enel.

 

Quella della Volkswagen è davvero una vicenda così grave da mettere in crisi un intero approccio?


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COMMENTI
24/09/2015 - c'è mafia e mafia (Claudio Baleani)

La mafia è un sistema malavitoso che sempre ha bisogno di una organizzazione e spesso della complicità di chi deve controllare. La mafia più conosciuta è quella siciliana, che si compra un assessore. C'è anche la mafia italo-americana, che si compra un senatore e il poliziotto di quartiere. Adesso veniamo a sapere che c'è la mafia tedesca, che si compra intere città, un land e un governo intero. Non c'è che dire: sono più bravi. Il governo tedesco ha ottenuto il rinvio sui nuovi limiti di emissioni per le auto e adesso The Guardian ci viene a dire che tre governi hanno fatto pressioni sulla commissione per evitare che i test fossero attendibili e precisamente Germania, Francia e Gran Bretagna. Gli USA non c'entrano niente? Può darsi. Intanto stiamo sulla notizia, senza andare a vagolare su ragionamenti fantasiosi.

 
24/09/2015 - Tedeschi atti vandalici sulle auto nuove. (orazio adolfo bacci)

E siccome hanno fatto i tedeschi una cosa cinica e bastarda,gli americani,se ne sono accorti e fanno i bastardi con i tedeschi.una cosa un pò assomigliante alle corazzate tascabili come la Bismarck,che tennero in scacco la flotta Inglese.La vita e una ruota!