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Economia e Finanza

SPILLO/ Sull'euro fra Draghi e la Bundesbank è ormai guerra aperta

Mario Draghi (Infophoto)Mario Draghi (Infophoto)

Come ricorda anche Giulio Sapelli su queste pagine, il ciclone Volkswagen ha poi definitivamente scosso ogni normalità nei rapporti fra Usa e Germania: soprattutto allorché l’establishment imprenditoriale tedesco stava moltiplicando il pressing sul cancelliere Angela Merkel per superare le sanzioni ucraine contro la Russia. Che restano invece un punto fermo degli Stati Uniti nel delicato risiko geopolitico che coinvolge ormai un’area vastissima: da Mosca al Golfo passando per Turchia, Siria e Iraq fino al Mediterraneo (da Israele alla Libia).

Su questo sfondo, quando Draghi e Yellen volano in fomazione come “colombe” è ovvio che il nervosismo della Germania raggiunga la soglia rossa. Ma è difficile che basti il banchiere centrale della piccola “colonia” slovena e far innervosire Draghi. 

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