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Economia e Finanza

SPILLO/ Quella "bomba" finanziaria che si vuol nascondere in Italia

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In un altro lavoro, due economisti della Banca mondiale, Alessandra Campanaro e Dimitri Vittas esaminano le lezione dell’“approccio greco-romano” nella gestione del debito pubblico. Le “Greco-Roman Lessons” non hanno nulla a che fare con l’antichità, ma con gli ultimi trenta-quaranta anni quando sono esplosi il debito pubblico di Atene e di Roma. Secondo lo studio, la gestione “greco-romana” del debito è stata particolarmente abile nella transizione verso un mercato professionale del debito pubblico molto facilitata negli anni Novanta dalla determinazione di entrare nell’eurozona. Ciò non significa, però, che si sia usciti dai guai.

La Grecia ha dovuto chiedere un maxi-prestito ai suoi creditori. Ora che Atene ha le premesse per un Governo stabile e l’attuazione del “memorandum d’intesa” con le istituzioni europee, l’Italia è, paradossalmente, a maggior rischio sia perché in termini assoluti il suo debito è quasi dieci volte quello della Grecia, sia perché, aggiornamento del Def alla mano, le prospettive sono per un ulteriore aumento.

Quindi, il debito dovrebbe essere uno dei principali argomenti di discussione. Anche in quanto negli ultimi tre anni non sono mancati studi e proposte volti a ridurlo.

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