BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

FINANZA/ I gestori della City: la Fed alzerà i tassi a dicembre

InfophotoInfophoto

Nella nota MarketExpress, i gestori olandesi scrivono che la caduta dei mercati finanziari in seguito alla svalutazione della moneta cinese, operata dalle autorità di Pechino, tratterrà la Fed da un rialzo a settembre. Tuttavia, un intervento nei prossimi mesi, "probabilmente a dicembre", è ancora tra le carte da giocare, concludono. Ma di quanto potrebbe ritoccare i tassi la Fed nel momento in cui lo farà? Se ci saranno già dei rialzi quest'anno, secondo Stupnytska "con tutta probabilità saranno minimi". Tuttavia, il ritmo dei rialzi dipenderà dai dati macro e anche se l'economia statunitense resta forte, il 2016 rischia di rivelarsi "un contesto pieno di sfide per la crescita," dice l'economista di Fidelity Worldwide Investment.

Per Paul Jackson, head of research di Source ETF, il tasso di aumento sarà di 25 punti base per volta. "Sarà una stretta sulla politica monetaria più gentile e più lunga rispetto a episodi precedenti", dice, aggiungendo di aspettarsi che i tassi si normalizzino "intorno al 3 per cento". Anche Jackson si aspetta un cambio di politica a dicembre e non prima. Eppure fino a qualche settimana fa sembrava molto probabile un rialzo dei tassi statunitensi questo mese. Attese poi ridimensionate dalle dichiarazioni di due policymaker, William Dudley, presidente della Fed di New York, e Stanley Fischer, vice presidente della Fed. Dudley ha detto che un rialzo dei tassi sembra ora "meno convincente rispetto a qualche settimana fa" alla luce del recente sell-off sui mercati azionari globali. Fischer, invece, in occasione dell'annuale ritiro a Jackson Hole, Wyoming, si è espresso positivamente circa le previsioni di recuperi dell'inflazione verso il target ideale del 2 per cento perché "si stanno ulteriormente dissipando le forze che la spingono al ribasso". Le sue parole sono state subito interpretate da molti come un accenno a un rialzo dei tassi, ma l'ex governatore della Banca d'Israele non ha voluto dare nessuna indicazione sui tempi.

"Entrambi, insieme ad altri membri del FOMC terranno un occhio sui mercati e un altro sui numeri dell'economia", commenta David Kelly, chief global strategist di J.P. Morgan Asset Management. David Absolon, direttore investimenti di Heartwood Investment Management, sottolinea come i dati macro di Stati Uniti, Europa e Regno Unito restino incoraggianti nonostante il rumore dei mercati. I fondamentali delle economie sviluppate — spiega — parlano di "capacità di recupero anche di fronte ai venti di debolezza che soffiano sulle economie emergenti". "In periodi di estrema volatilità dei mercati è estremamente importante fare un passo indietro, allontanarsi dai rumori e tornare ai fondamentali", dice Absolon. In particolare, i dati statunitensi mostrano un'economia in espansione e che non ha più bisogno di interventi d'emergenza. Il Pil del secondo trimestre è stato rivisto al rialzo, i consumi restano in buona salute, e poi ci sono le implicazioni del dividendo sul petrolio. 


COMMENTI
05/09/2015 - Piacere di rincontrarLa! (Giuseppe Crippa)

Sono davvero lieto di rincontrare qui Cristina Balotelli dopo averla apprezzata nel suo lavoro a Radio 24 e mi auguro che la sua collaborazione a Ilsussidiario.net non sia episodica nonostante qualche richiesta un po’ strana come la seguente: Potrebbe raccogliere anche la previsione dei bookmakers londinesi sul timing e sull'entità del futuro rialzo dei tassi USA?