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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Anche gli Usa frenano e l'occupazione spaventa la Fed

Barack Obama (Infophoto)Barack Obama (Infophoto)

Guardate questi due grafici:

Ci dicono che per l'America dei dirigenti i cieli sono davvero sempre più blu, visto che un aumento salariale del 3,7% non si vedeva da decadi: con un dato così, la Fed potrebbe alzare non di un quarto di punto ma di due punti e mezzo i tassi di interesse. Un po' diversa la situazione per gli altri lavoratori, quelli non con ruolo di potere e che pesano solamente per l'82,5% del totale della forza lavoro Usa: insomma, come vedete, 140 milioni di statunitensi hanno stipendi le cui dinamiche di crescita non riescono a stare al passo con l'inflazione! Tanto più che giovedì la Challenger-Gray ha reso noti i dati sui tagli occupazionali di agosto, saliti su base annua del 2,9%, quando furono annunciati 40.010 licenziamenti. E, cosa peggiore, da inizio anno le imprese hanno comunicato 434.554 tagli occupazionali, il 31% in più dei primi otto mesi del 2014. Ma non solo: con un tasso mensile medio di 54.319 tagli, il dato annualizzato per il 2015 potrebbe superare le 650mila unità, il dato più alto dal 2009, quando si arrivò a 1,272.030. Curiosamente, il comparto più colpito non è stato quello energetico ma quello delle vendite al dettaglio, con 9.601 tagli, molti dei quali legati al fallimento della catena di supermercati A&P nella East Coast che ha portato come conseguenza la chiusura di oltre 100 punti vendita. Da inizio anno, il settore retail ha annunciato 57.363 tagli occupazionali, il 90% in più dei 30.109 dei primi otto mesi del 2014. Il tutto, in un Paese dove il 70% abbondante del Pil è dato dai consumi.


COMMENTI
06/09/2015 - Condivido. (Paolo Triberti)

Leggo i suoi articoli da molto tempo, e devo dire che non sono sempre d'accordo con lei, ma, in questo caso, condivido in pieno la sua tesi; anzi ho consigliato i suoi articoli anche ai lettori del mio blog: www.blogbianco.it. Mi permetto di farle un solo appunto, mi piacerebbe trovare negli articoli maggiori dettagli riguardo alle fonti dei grafici e delle notizie che lei riporta, sarebbe utile. Complimenti e cordiali saluti. Paolo Triberti www.blogbianco.it