BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPILLO/ Quegli scaricabarile attorno alla "questione bancaria" in Italia

Pubblicazione:venerdì 1 gennaio 2016

Infophoto Infophoto

Giusto o sbagliato, attorno ai crac Cirio e Parmalat, attorno alle Opa del 2005 l'Italia (compreso il Sole 24 Ore) si interrogò duramente: non credette a un governatore che parlava di "un caso di poche vecchiette". Gli Usa non hanno mai neppure sfiorato chi vigilava su Lehman Brothers: l'Italia ha licenziato allora il suo vigilante-capo, lo ha virtualmente condannato al carcere come anni dopo tricky Madoff. Un movimento politico oggi espressione del 25% dell'elettorato e ormai quasi candidato alla leadership del Paese è nato nelle piazze del risparmio tradito (proprio ieri gli "esperti esteri" di FT su "Five Stars" hanno scritto sopra con curiosità...). Perché fare appello oggi alla stabilità del sistema bancario - che in dieci anni né Draghi (poi promosso alla Bce), né il suo successore Visco hanno evidentemente saputo tutelare - e accusare di populismo stragista chi chiede democraticamente conto di ciò che è accaduto: ad Arezzo, a Vicenza, a Siena, a Genova, forse anche a Milano, certamente in via Nazionale? Perché non fare conti pubblici con la realtà, con tutta la realtà del risparmio tradito?

Quando si difendono a priori gli italiani che "a Francoforte o a Basilea hanno costruito lo scudo europeo che ha tenuto in piedi il Paese" e si attacca con scientifica freddezza "quanto di miope, se non di peggio, ci sia stato nell'atteggiamento...di chi la responsabilità dell'associazione dei banchieri (Abi)", il gioco dello scaricabarile sembra negare ormai del tutto ogni "forza della verità" che l'editoriale del Sole orgogliosamente si auto-assegna.

I salvataggi imposti da Ue e Bce a condizioni ostili e discriminatorie - non diverse da quelle sempre imposte dall'Europa alle banche italiane - sono stati pagati fino all'ultimo euro dai banchieri dell'Abi, tutt'altro che miopi: semmai con gli occhi sbarrati dalla "miopia o peggio" delle autorità monetarie con passaporto italiano. Gli "uomini di Francoforte" - al pari di tutti quelli di Roma - hanno voltato la testa dall'altra parte: "o peggio". E ora giocano al blame game sui cadaveri dei pensionati suicidi per sfuggire all'accountability: un mantra della democrazia di mercato, anche sul Sole 24 Ore. Uomini pronti, infine, a consegnare quel che resta del sistema bancario italiano a qualche mega-fondo di private equity. Per esempio: "Oaktree, con Banca Lecchese un polo finanziario in Italia" (Il Sole 24 Ore, ieri, pagina 23). Oaktree-chi? È un alternative fund con base a Los Angeles e cento miliardi di dollari di mezzi in gestione. In portafoglio, precisa il Sole, ha anche "il beneplacito di Bankitalia e Bce per costituire un polo finanziario in Italia, anche grazie alla licenza bancaria della Banca Lecchese". Un fondo "meglio se non europeo", per dirla con Giugliano: ideale per una sana rieducazione per qualche banca italiana che ha commesso "errori".



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.