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Economia e Finanza

FINANZA/ Banca Etruria, i revisori l'avevano detto, ma papà Boschi…

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Certo, quei documenti contabili di Banca Etruria erano stati spediti alle autorità, che avrebbero potuto intervenire bloccando ulteriori raccolte di risparmio: ma non l'hanno fatto. Perché? 

Perché qui s'innesca un'altra peculiarità del sistema bancario in particolare e finanziario in genere. In questo settore non solo — come in tutta l'economia — "le profezie si auto-avverano", nel senso che il ripetersi di pronostici univoci da parte di fonti affidabili rende più probabile il verificarsi effettivo degli eventi pronosticati; ma addirittura gli interventi regolatori e normativi sulle situazioni di precrisi, quasi sempre, ottengono l'effetto paradossalmente opposto a quello voluto, cioè fanno precipitare  crisi che potevano anche essere scongiurate, innescando reazioni di panico che ne moltiplicano o addirittura ne creano gli effetti.

Perciò è difficile lanciare la croce addosso a Bankitalia e Consob, quanto meno non sul mancato o debole intervento "puntuale" sugli ultimi due o tre bilanci delle banche fallite. Sono biasimevoli, semmai, per il lassismo col quale per anni la cattiva gestione che ha gonfiato i guai di quelle banche è stata accompagnata... Ma esiste il reato di lassismo?

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