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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Il nuovo '92 dietro al "dagli alla Germania"

Angela Merkel e Barack Obama (Infophoto)Angela Merkel e Barack Obama (Infophoto)

E veniamo proprio a Colonia. Ormai si sa che i gruppi di immigrati che hanno molestato decine e decine di donne hanno agito in modo organizzato e coordinato, tramite smartphone e social network, quello che si conosce meno, invece, è che ad avere legami con qualcuno forse implicato nei fatti di Capodanno era Tarek Belgacem, ovvero l’uomo che pochi giorni fa è stato freddato davanti a un commissariato di polizia a Parigi, mentre brandiva un coltello e gridava Allah u Akbar. Almeno, questo è il nome reso noto dalle autorità francesi, visto che negli anni - almeno dal 2011 - questo signore ha fatto il giro d’Europa usando almeno sette identità diverse. Su imbeccata dei servizi francesi, quelli che si sono fatti fare fessi dai terroristi sempre e comunque, l’altro giorno la polizia tedesca ha fatto irruzione in un centro di accoglienza per profughi in Germania (non è stata resa nota la città) e avrebbe trovato le prove del passaggio e della permanenza nel Paese di Tarek Belgacem: alcune sim card, coltelli da cucina e una bandiera con scritto “Isis per sempre”, manco fosse la squadra del cuore. L’uomo, che sarebbe tunisino, avrebbe però usato il nome di Walid Salihi per cercare asilo politico in Europa ed era già stato classificato come “potenzialmente pericoloso” dalla polizia tedesca, la quale avrebbe detto che lo stesso Walid Salihi aveva lasciato la Germania lo scorso dicembre: sparito nel nulla da un giorno con l’altro. Il ministro degli Interni tedesco, Thomas de Maiziere, intervistato dalla ZDF ha dichiarato che il soggetto «ha viaggiato per l’Europa e ha fatto domanda di asilo dappertutto. Ha anche un passato criminale».

Bene, vediamo questi due punti, partendo dall’ultimo. Sapete dove fu arrestato all’inizio del 2014 questo mister x e con quale accusa? A Colonia per molestie sessuali su più donne, a cui avrebbe toccato il sedere e le parti intime. Di più, la polizia tedesca lo arrestò nel febbraio del 2014 in una discoteca di Colonia mentre stava palpando insistentemente una donna, mentre un mese prima aveva picchiato un senza tetto. E veniamo ora al primo punto evidenziato dal ministro Thomas de Maiziere: dov’è stato questo bravo personaggio, la cui vita è finita davanti a un commissariato parigino con, pare, addosso una finta cintura esplosiva? Il 31 gennaio del 2011 era in Romania, il 14 marzo ha fatto visita al nostro Paese, l’8 aprile è entrato in Austria, mentre l’8 gennaio del 2013 sarebbe arrivato in Svizzera dove si sono perse le sue tracce per un anno, salvo riapparire il 7 gennaio del 2014 in Germania, da cui se ne va subito, salvo fare richiesta di riammissione nel Paese il 21 febbraio del 2014 dalla Romania. Il 17 marzo del 2015 era in Svezia, dove in agosto ha fatto richiesta di ingresso a Recklinghausen, in Westfalia. Insomma, un simpatico globetrotter della palpata e del terrorismo islamico, conosciuto dalle polizie di mezza Europa, ma che ha scorrazzato tranquillamente per almeno cinque anni prima di finire ammazzato a Parigi da presunto martire, anche se le versioni sono discordanti.

Una donna intervistata da BFM TV ha infatti riferito quanto segue: «Si stava solo avvicinando ai poliziotti. Non era affatto armato. Gli hanno gridato: “Vai indietro! Indietro!” lui è indietreggiato alzando le mani …e di botto è tornato verso di loro e gli hanno sparato addosso tre volte… la signora che era a fianco s’è nascosta dietro un’auto, io mi sono nascosta a casa… non era armato per niente». Aveva o non aveva il coltello? Non che mi interessi troppo del destino di questo personaggio, ma se non lo aveva e poi sul luogo dell’accaduto è saltato fuori, mi pare abbastanza inquietante e fa il paio con le patenti e i passaporti degli altri attentati. Inoltre, dalle autorità francesi scopriamo che le sue impronte digitali corrispondono a una persona arrestata per furto a Saint Maxime, sud della Francia, nel 2013. Si era identificato come nato a Casablanca nel 1995, era senza fissa dimora e di nome Ali Sallah, identità non confermabile perché l’uomo non aveva documenti. Altro nome dei sette alias utilizzati per girare l’Europa.