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Economia e Finanza

CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA / Ultime notizie e News live: Adoc chiede un taglio a 50 euro e uno sconto a chi non riceve il segnale

Canone Rai 2016 in bolletta, ultime notizie live e news: il canone non deve essere corrisposto per i computer in quanto la visione dei contenuti avviene per mezzo di internet.

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Il canone Rai 2016 in bolletta, si sa, non piace affatto a molti italiani. E per di più ce ne sono alcuni cui il segnale delle reti Rai non arriva bene. Per questo l’Adoc chiede un intervento, per far sì che chi non è in grado di vedere le reti della tv di Stato (per problemi indipendenti dalla sua volontà), quanto meno possa avere uno sconto sulla tassa. Roberto Tascini, Presidente dell’Associazione Difesa Orientamento Consumatori, evidenzia tra l’altro che sulla novità del canone in bolletta ci sono ancora tante cose da chiarire, che stanno generando non poca confusione tra i cittadini. Tascini ritiene in ogni caso che il costo del canone sia elevato e che “debba essere ulteriormente ridotto, almeno della metà rispetto agli attuali 100 euro anni. Una cifra che per molte famiglie è molto difficile da sostenere”. Non è detto che gli italiani con più di 75 anni e un reddito fino a 8.000 euro l’anno siano esentati dal pagamento del Canone Rai. Lo chiarisce anche la stessa azienda di tv di Stato nelle Faq pubblicate sul sito dedicato al canone (www.canone.rai.it), dove è scritto: “Per gli anni dal 2016 al 2018, una quota delle eventuali maggiori entrate versate a titolo di canone di abbonamento alla televisione rispetto alle somme già iscritte a tale titolo nel bilancio di previsione per l’anno 2016 è destinata all’ampliamento sino ad euro 8.000 annui della soglia reddituale per l’esenzione a favore dei soggetti di età pari o superiore a 75 anni”. Dunque per il momento l’esenzione resta per chi arriva fino a 6.713,98 euro. Si vedrà poi se la soglia verrà effettivamente elevata.

La novità del canone Rai 2016 in bolletta viene esaminata oggi da Il Sole 24 Ore, che cerca di chiarire con un prospetto chi deve pagarlo e chi no. Nel primo caso rientrano coloro che hanno un apparecchio adatto a ricevere le trasmissioni tv, l’inquilino che abita stabilmente in una casa arredata con tv anche se non è di sua proprietà, gli abbonati alla tv via satellite anche se non guardano i canali Rai e i residenti all’estero che hanno una casa in Italia con televisore. Non pagano invece l’imposta coloro che non hanno un televisore, i cittadini over 75 che con un reddito proprio e del coniuge non superano 6.713,98 euro annui, chi ha un computer senza sintonizzatore tv. 

La riforma nuova sul canone Rai 2016 che verrà pagato in bolletta continua a suscitare polemiche, spesso riguardo all’annoso problema della pubblicità: gli utenti, il web e il pubblico medio della Rai non ci stanno a vedere un modo ora molto più semplice per pagare il canone, in bolletta quindi sarà molto più difficile da evaderlo, per pagare un servizio che ritengono non all’altezza. O quantomeno, con la mole di pubblicità presente, in molti richiedono che non vi sia necessaria la tassa sull’abbonamento, dato che la differenza con altre televisioni commerciali non risulta, in termini di spot, davvero differente. È un discorso che ciclicamente ritorna, e oggi è ristoppiata dura l’Arena di Giletti su Rai1: il pubblico dei social che segue la trasmissione ha lamentato più volte l’eccessivo uso della pubblicità che dunque “non dovrebbe meritarsi più di 50euro” oppure in maniera ancora più diretta “il canone Rai è un dovere per vostro dire, ma i nostri diritti dove sono finiti?”.

Un quesito strano, ma tanti ne sorgono per il nuovo Canone Rai 2016 che andrà pagato in Bolletta da quest’anno: le regole stanno cambiando in molti settori del pagamento annuo dell’abbonamento, e anche le parti più apparentemente meno importanti vengono richieste e affrontate in questi giorni confusi dove il Governo ancora non ha chiarito tutte le norme vigenti nel nuovo pagamento canone. Sul sito messo a disposizione dalla Rai sul nuovo canone in bolletta, sono numerose le Faq - domande più frequenti - rivolte dal pubblico e tra queste ne spunta una piuttosto curiosa. “Ma se ha affittato una Tv, devo pagare ugualmente il canone Tv?”: la Rai in questo caso risponde immediatamente, affermando che il canone va pagato ugualmente per la semplice detenzione di un apparecchio. La legge a cui fa riferimento è l’articolo 1 R.d.l 21/2(1938 n.246 in cui per l’appunto si parla di pagamento a prescindere nel momento in cui si possiede un apparecchio che trasmetta canali televisivi.

In questo tourbillon di notizie sul canone Rai 2016 che sarà in bolletta, come tutti ormai sanno, ancora non ci si riesce a raccapezzare sule novità: prima ancora di capire se siano positive o no, manca all’origine una chiarezza di fondo che possa rende agli italiani la chiara la situazione su questo abbonamento Rai che cambia da quest’anno. Intanto, dopo l’errore evidenziato dall’Aduc sul comunicato unito di Rai e Agenzia delle Entrate - come potete vedere qui sotto - rimane un’unica sostanziale buona notizia: si preannuncia infatti nel passaggio del comunicato stampa che la Rai sta lavorando per creare un Numero verde gratuito con cui poter spiegare (o almeno tentare di farlo) ai cittadini tutti i dubbi sul nuovo canone del servizio pubblico che avverrà tramite bolletta della luce per tutti gli italiani. Fino ad ora infatti in tanti hanno lamentato la mancanza di un numero verde gratuito, si pagava e anche tanto per chiamare il numero messo a disposizione dalla Rai, per poi non ricevere alcuna spiegazione nel dettaglio. Con questa decisione nuova si spera che qualcosa cambi definitivamente.

Nella Legge di Stabilità il Governo presieduto da Matteo Renzi ha inserito una serie di novità che interessano le modalità di pagamento del canone Rai con relativo inserimento nelle rate delle bollette di energia elettrica. Tuttavia le nuove modalità riguardano soltanto utenze private mentre il canone speciale Rai per le aziende (negozi,locali aperti al pubblico, esercizi pubblici, uffici e titolari di apparecchi televisivi diversi dall’ambito familiare) è rimasto invariato rispetto alle regole 2015. Una sola novità è stata introdotta per utenze professionali ed ossia che non è più possibile dare disdetta dell’abbonamento per suggellamento degli apparecchi televisivi. Restano validi gli altri modi per disdire l’abbonamento come l’autocertificazione e via dicendo.

Da tempo il canone Rai non è un’imposta gradita. Con la novità del pagamento in bolletta lo è ancor meno. Tuttavia sembra esserci chi ha cambiato idea. O almeno questo è quello che pensano molti utenti di Twitter, aiutati anche dal giornalista Luca Mastrantonio del Corriere della Sera, che ha ricordato come Nicola Porro fosse fino a non poco tempo fa contrario al canone Rai. Oggi però il giornalista è conduttore della trasmissione Virus - Il contagio delle idee. E quindi, come altri suoi colleghi, si è trovato a ricordare ai telespettatori che il canone Rai verrà pagato direttamente in bolletta. Ma Porro non ha ovviamente detto di essere contrario a questa imposta. E molti internauti non sembrano volergli perdonare questo “voltafaccia”.Tra gli oppositori del canone Rai 2016 in bolletta sta circolando l’articolo che il Fatto Quotidiano ha dedicato a RaiExpo, la struttura editoriale nata per seguire l’Esposizione universale tenutasi a Milano, per la quale sono stati spesi alcuni milioni di euro, e che è ancora in piedi nonostante i padiglioni di Rho siano ormai tutti quasi smantellati. A quanto scrive il quotidiano di Travaglio, forse a febbraio gli ultimi lavoratori di Roma (circa una decina) confluiranno in Rai Digital. La notizia fa gridare allo spreco dei soldi pubblici se si pensa che la sede principale di RaiExpo è a Roma (e non a Milano) e che gli spazi utilizzati sono stati presi in affitto fino al 2017, ben oltre quindi la chiusura di Expo 2015. Dunque anziché ricavare risorse dalla “sponsorizzazione” di Expo, sembra che la Rai sia riuscita a perderne. E non sono pochi gli italiani che si chiedono perché pagare il canone Rai di fronte a sprechi di questo tipo.

Il comunicato congiunto Rai e Agenzie delle Entrate a proposito del canone Rai in bolletta non piace all’Aduc. “Più che un chiarimento, in verità sembra uno spot pubblicitario e con un grave errore”. Quest’ultimo consisterebbe nel fatto che nel comunicato si dice che “il canone è dovuto una sola volta per ogni famiglia o per gruppo di persone residenti nella stessa casa”. Ciò farebbe pensare che conviventi, coinquilini e fuori sede pagano un solo canone. “No! Non è così! Ma il contrario. L'imposta/canone, come ribadito dalla legge di Stabilità e anche dalle faq del sito della Rai si paga rispetto al proprio nucleo (scheda) famigliare anagrafico, anche se diversi nuclei sono nella medesima abitazione e l'apparecchio tv è uno solo”, dice l’Aduc.

In questi giorni, poco alla volta, la Rai sta cercando di chiarire tutte le varie casistiche relative al pagamento del canone Rai che come noto, in ragione di quanto disposto dal Governo Renzi nell’ultima Legge di Stabilità, è stato inserito nella bolletta relativa all’utenza energetica. Ricordando come il pagamento avverrà soltanto a partire dal primo luglio 2016 con addebito in bolletta, vogliamo chiarire che il canone non deve essere corrisposto per i computer o dispositivi similari. La spiegazione del perché non debba essere pagato viene data direttamente nel sito del Canone Rai,nel quale si legge: “Il canone non deve essere pagato perché solo apparecchi atti od adattabili a ricevere il segnale audio/video attraverso la piattaforma terrestre e/o satellitare sono assoggettabili a canone Tv. Ne consegue che di per sé i computer, se consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via internet e non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone”.

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