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Prezzo petrolio/ Quotazioni in ribasso. I Verdi esultano per il referendum sulle trivellazioni (ultime notizie, oggi 20 gennaio 2016)

Prezzo petrolio, le quotazioni del greggio che stanno influendo sull'andamento dei mercati globali. I prezzi dei carburanti registrati sulla rete dei distributori italiani

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Mentre il prezzo del petrolio continua a scendere, in Italia c’è stato il via libera della Corte Costituzionale al referendum contro le trivellazioni. Un quesito che per i Verdi non sarà su “petrolio sì, petrolio no”, ha spiegato Angelo Bonelli, ma “sarà un referendum sul futuro e sul tipo di società si vuole costruire. Si tratterà di una straordinaria occasione per i cittadini che con il proprio voto potranno costruire un’Italia più moderna, che non guarda a un modello energetico di due secoli fa ma che vuole un’economia libera dagli idrocarburi che ogni anno provocano decide e decine di migliaia di vittime per lo smog e costi per 47 miliardi di euro anno”.

Dopo il rimbalzo di ieri, il prezzo del petrolio ha toccato nuovi minimi da 12 anni, con il Wti sotto i 28,5 dollari al barile e il Brent sotto i 28. Intanto i prezzi dei carburanti in Italia sembrano essersi stabilizzati dopo giorni di ribassi. Questo almeno è quel che emerge dalle elaborazioni di Quotidiano Energia. Il prezzo medio nazionale per la benzina verde in modalità self service varia tra 1,410 e 1,468 euro al litro, con un minimo per i distributori no logo di 1,393 euro. Per il diesel i prezzi vanno da 1,203 a 1,261 euro, con i no logo che arrivano a 1,190. Nella modalità servito, i prezzi della benzina arrivano a 1,590 euro al litro (i no logo arrivano invece a 1,420), mentre per il diesel si toccano punte di 1,392 euro e un minimo no logo a 1,220 euro. Per il Gpl, il prezzo varia da  0,562 a 0,607 euro al litro.

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