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PUNTO MERCATI / Dall'Asia a Wall Street, Cina e petrolio spaventano le Borse (che aspettano Draghi)

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Il presidente della Bce, Mario Draghi  Il presidente della Bce, Mario Draghi

Giornata molto difficile per le Borse europee, che chiudono la seduta tutte in netto ribasso. Milano registra la peggior perdita con un -4,83%. Francoforte la segue con un -3,11% , Londra con un -3,61% e Parigi con un -3,64%. In mattinata anche le Borse asiatiche hanno concluso una seduta negativa. Il Nikkei a Tokyo ha infatti segnato un -3,71%, il Csi 300 di Shanghai ha invece contenuto la perdita entro il -1,51%.

Secondo gli analisti, proprio i timori sul rallentamento dell'economia cinese - in particolare dopo gli ultimi dati sulla crescita del Pil - sono alla base delle forti ondate di vendite che hanno investito i mercati. L'ulteriore calo del prezzo del petrolio (oggi in regresso del 4% fino a 27,6 dollari) è la spia del pessimismo crescente sulle prospettive dell'economia mondiale. E non un caso che anche Wall Street abbia aperto in netto, con Nasdaq 100 e Dj in frenata superiore al 2 per cento. In progresso atteso anche il rafforzamento dell'oro: il bene-rifugio per eccellenza ha toccato i 1.107 dollari l'oncia (+2.6%).

Una specifica crisi di fiducia sull'Azienda Italia ha portato ad un ulteriore balzo dello spread, che è salito del 13,71% toccando i 115.76 punti base. Piazza Affari, nel frattempo ha sofferto principalmente per il tracollo dei titoli bancari. Nuovi capitomboli per Banca Mps, che perde il 22,20%, e Banca Carige, che retrocede del 17,79%. Banco Popolare scende del 10,88%, Unicredit del 7,77% e Banca Intesa del 5,50%. Durante la giornata a palazzo chigi si è svolto un vertice fra il premier Matteo Renzi, il ministro dell'Economia Piercarlo Padoan e il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco: una nota ha rassicurato i mercati sulla solidità del sistema bancario nazionale.

L'euro resta intanto abbastanza stabile, con un decremento dello 0,05% sul dollaro (cambio di 1,09), alla vigilia della prima riunione del 2016 del consiglio della Bce. Attese da Mario Draghi possibili novità sulla prosecuzione di una politica monetaria di stimolo alla ripresa nell'eurozona.



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