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SPY FINANZA/ L'Ue bacchetta l'Italia, ma nasconde due "magagne"

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Inoltre, il misuratore dell'inflazione a 5 anni la scorsa settimana è sceso ai livelli minimi dell'ottobre 2015, calando all'1,58%, questo nonostante il già annunciato piano di espansione del Qe e l'estensione delle sua durata per altri sei mesi. A oggi, le aspettative inflazionistiche di lungo termine del mercato sono più basse che durante la crisi finanziaria globale, tanto che il capo economista dell'Eurotower, Peter Praet, ha ammesso che «l'impatto economico della bassa inflazione non è né negabile, né temporaneo», visto che colpisce sia gli investimenti che i consumi. Certo, i Trattati europei non danno una definizione al tasso di inflazione di riferimento, ma resta il fatto che la Bce è nata con il solo mandato di assicurare la stabilità dei prezzi: e signori, il target di vicino ma sotto il 2% è stato adottato dal Consiglio governativo della Banca centrale nel 2003! Per arrivare a quella quota nel lungo periodo, la Bce avrebbe bisogno di oltre una decade di prezzi in overshooting per riuscire a pareggiare gli effetti negativi di 15 anni di bassa crescita dei prezzi, stando sempre a Ubs. 

Il problema è che un'inflazione all'1% come nuovo obiettivo non solo andrebbe contro le raccomandazioni di molti economisti, ma condannerebbe la cosiddetta "periferia" dell'Ue a una sorta di malessere economico permanente, il quale fungerebbe da freno all'operatività e alla funzionalità di ogni eventuale nuovo stimolo da parte della Bce. Attenzione, quindi, a cosa verrà comunicato domani alla fine della riunione del board da Mario Draghi, il quale dovrà essere ancora più equilibrista del solito per evitare che i mercati, già agitati da petrolio e Cina, leggano tra le righe un messaggio di delusione da parte del governatore, tramutando la palla di neve in valanga. 

Il già citato Praet ha detto chiaro e tondo che l'obiettivo del 2% non va ridotto e che ogni revisione sarebbe unicamente «opportunistica e autolesionistica, perché è proprio nei periodi di turbolenza che gli obiettivi devono essere mantenuti e rispettati». Insomma, un fallimento economico e monetario che va avanti da 13 anni e che nemmeno il magico Draghi è riuscito a ribaltare: quando la Bce e le autorità economiche europee faranno un pubblico e chiaro mea culpa per questa incapacità conclamata di agire? O anche in questo caso si tratta di carenza di dialogo? Servono più sherpa? 

E veniamo alla seconda grande colpa europea che tutti tacciono, a mio avviso più grave della prima. Guardate bene il grafico a fondo pagina, il quale ci mostra come l'anno scorso il trading nelle cosiddette dark pools o piattaforme non regolamentate over-the-counter sia cresciuto molto più di quello nelle Borse tradizionali, sintomo che le famose intemerate regolatorie dell'Ue sul trading oscuro sono rimaste solo parole: inazione totale e nel frattempo l'Europa segue sempre più velocemente le peggiori abitudini di Wall Street. 

Le dark pools europee (dove non viene mostrato il prezzo prima che il trade abbia avvio), infatti, hanno visto il trading crescere di valore del 45% nel 2015, stando al broker Investment Technology Group, mentre quelle tradizionali solo del 28%. E il trend vede le dark pools crescere molto più velocemente dello loro controparti "in chiaro" anche se l'Unione europea da anni lancia minacce riguardo a piani per imporre restrizioni: a parole, infatti, le istituzioni europee sono preoccupate per il fatto che le Borse regolamentate diventino meno efficienti e la prezzatura dei titoli meno accurata se le dark pools ruberanno una quota di equity trading di una certa rilevanza. Il tutto, mentre negli Stati Uniti le autorità d vigilanza hanno già comminato multe salate a molte dark pools, tra cui Itg, per violazione delle normative sul trading. 

 



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COMMENTI
20/01/2016 - tutto vero (Claudio Baleani)

Tutto vero, ma non ho capito che c'entra Draghi con Junker e la Commissione Europea. Io penso che non si possono fare accordi con chi ci guadagna dai tuoi problemi e che adesso l'accordo coi tedeschi è impossibile. Dico i tedeschi perché la commissione europea è priva di autonomia. Stanno lì per rendersi inutili.