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CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA/ Ultime notizie e News live. Dubbio di costituzionalità per la novità introdotta

Canone Rai 2016 in bolletta, news e ultime notizie live: ecco come lo Stato utilizzerà il maggior gettito relativo al pagamento del canone da parte degli italiani

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Sul canone Rai 2016 in bolletta può essere sollevato il dubbio di costituzionalità? “Si è possibile”, è la Per Andrea Maestri, avvocato ravennate. Intervistato da RavennaNotizie.it, il deputato di Possibile spiega di essere contrario a un canone impostato come una tassa “per un servizio che dovrebbe essere pubblico e che invece, nel caso della Rai, assomiglia sempre più a un servizio privato che segue logiche commerciali, appunto, come una qualsiasi TV privata”. Maestri evidenzia anche che non è stato nemmeno introdotta una qualche forma di progressività: l’importo è uguale per tutti a prescindere dal proprio reddito e dal proprio patrimonio. Su Twitter sta spopolando una petizione contro il canone Rai 2016 in bolletta. Basti pensare che fino a 3 giorni fa era ferma a 100 adesioni, ieri è arrivata a 5.000 e ed ormai alla soglia delle 20.000. Il tam tam dei tweet sta funzionando quindi per questa iniziativa sulla piattaforma change.org avviata da Giuseppe Sorbello diretta a Matteo Renzi e al ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. La petizione evidenzia che non si può approfittare del fatto che i cittadini pagano l’energia elettrica per imporre una tassa ingiusta, specie pensando a come vengono spesi gli introiti. “Non si può imporre una tassa per mantenere la Rai, nata come televisione pubblica e a oggi gestita dai partiti politici per far lavorare solo chi di loro gradimento”, si legge nel testo. 

La novità del canone Rai 2016 in bolletta ha portato non poca confusione negli italiani e per questo molti potrebbero esseri indotti a chiamare il numero telefonico messo a disposizione dalla tv di Stato. Il problema, segnala l’Asso-consum, associazione per la difesa dei consumatori, è che il numero 199123000 ha un costo di 50 centesimi al minuto, che ha il “sapore di una vera è propria truffa considerando anche che la durata di una telefonata media è di minimo 4 minuti. Una cifra del tutto esagerata”, sottolinea Asso-consum, che chiede quindi che venga predisposto un numero verde raggiungibile anche dai telefoni cellulari. Il Presidente dell’associazione, Aldo Perrotta, fa anche notare che le informazioni fornite potrebbero non essere complete dato che su alcune questioni bisognerà attendere le disposizioni dell’Agenzie delle Entrate. Dunque il costo della chiamata risulta ancora più “beffardo”.

Nel Governo c’è chi vorrebbe abolire il canone Rai. Si tratta di Enrico Zanetti, che durante la trasmissione diMartedì ha detto che Scelta Civica, il partito di cui è Segretario, è contraria a questa imposta, dato che ritiene che l’azienda pubblica televisiva vada privatizzata. Tuttavia il Sottosegretario all’Economia non considera sbagliato il pagamento dell’imposta in bolletta. Ha infatti spiegato che nel momento in cui si decide di farla pagare occorre usare il metodo migliore possibile. Che a quanto pare ritiene essere questo. Va detto che agli inizi di ottobre, ancora prima del varo della Legge di stabilità da parte del Governo, Zanetti aveva dichiarato che trovava insufficiente la diminuzione da 113,5 a 100 euro del canone Rai, ritenendo più corretto un importo di 85 euro. Il canone Rai 2016 in bolletta presenta più di un rischio. Lo evidenza Patrizia Polliotto, Presidente dell’Unione nazional consumatori del Piemonte. Il principale è che per individuare le anagrafiche chi dovrà pagare il canone bisognerà incrociare diverse banche dati. Dunque l’inserimento dell’imposta in bolletta favorisce il rischio “per moltissime famiglie italiane di pagare per due o più volte la tassa”. Inoltre, c’è la presunzione che ove vi sia una fornitura elettrica vi sia anche un televisore. “Motivo per cui - spiega la Polliotto - consigliamo fortemente di non fare autocertificazioni anticipate, prima che arrivi l’indebita richiesta del canone Rai”. Per il noto avvocato, poi, l’importo corretto del canone Rai sarebbe dovuto essere di 77 euro.  Da qui l’invito a ad aderire alla petizione nazionale sul sito www.consumatori.it per ridurre l’importo del canone, elevare a 10.000 euro la soglia reddituale per l’esenzione e garantire una diffusa del segnale tv su tutto il territorio. 

A guardare i social network, Twitter in particolare, sembrerebbe che la novità del Canone Rai in bolletta piaccia affatto agli italiani. Eppure il sondaggio condotto da Ipsos per la trasmissione diMartedì mostra che il 65% degli italiani ritiene che sia giusto inserire il canone Rai nella bolletta elettrica. Contro la novità si schiera invece il 32% degli intervistati. Dato che il sondaggio è stato trasmesso su La7 non si può neanche pensare che sia “di parte”. In effetti sembra esserci una parte di italiani contenti di pagare meno di prima e che a farlo siano tutti, anche coloro che hanno finora evaso l’imposta. A guardare i tweet sembravano una minoranza. Questo sondaggio dice però il contrario. 

Sul pagamento del canone Rai 2016 in bolletta sembra proprio mancare chiarezza. Lo evidenzia anche un servizio di Filomena Leone realizzato per la trasmissione diMartedì, in cui la giornalista ha anche provato a chiamare il numero (a pagamento) della Rai per avere delucidazioni. Purtroppo la risposta che ha avuto non è molto incoraggiante, dato che le è stato detto che i veri dettagli della novità li conoscono solo i politici che hanno inserito il provvedimento nella Legge di stabilità. Tra l’altro la giornalista ha anche intervistato Angelo Greco, Direttore de “La legge per tutti”, il quale afferma che teoricamente il canone dovrebbe essere dovuto come gli altri anni entro fine gennaio. Eppure il primo addebito in bolletta avverrà a luglio. Dunque confusione su confusione. 

La novità del canone Rai 2016 in bolletta è stato uno dei temi affrontati durante la puntata di diMartedì in onda ieri sera su La7. Tra gli ospiti in collegamento c’era anche Chicco Testa, Presidente di Assoelettrica, l’associazione che riunisce quelle aziende da cui vedremo arrivare le bollette contenenti l’imposta sulla tv. Rispetto ai tanti dubbi e alle richieste di chiarimenti che provengono dalle associazioni dei consumatori, Testa ha detto che è inutile ora cercare di scervellarsi sui singoli casi particolari, perché a breve arriverà un decreto attuativo che farà chiarezza. Testa ha detto che tale provvedimento dovrebbe arrivare entro febbraio. Si spera che possa davvero fugare i tanti dubbi sorti in queste settimane, perché anche il comunicato di Agenzia delle Entrate e Rai non è sembrato soddisfacente sotto questo profilo. 

Il Governo Renzi nell’ambito della Legge di stabilità ha previsto per questo 2016 e per gli anni a seguire, l’inserimento del canone Rai in bolletta. Un’operazione che molti hanno criticato mentre molti altri hanno saluto con soddisfazione visto che il relativo abbattimento dell’evasione fiscale in tale ambito, ha comportato l’abbassamento dell’importo sceso a 100 euro da i 113 della scorsa annata. Tra l’altro il Governo ha intenzione di utilizzare il previsto maggior gettito derivante dall’iniziativa per permettere nei prossimi anni un ulteriore ribasso o quanto meno parte delle entrare verranno utilizzate per aumentare a 8 mila euro il limite di reddito per gli over 75 per essere esenti dal pagamento dello stesso canone. Infatti, la legge prevede l’istituzione di un fondo per finanziare l’estensione di questa agevolazione che tuttavia non sarà operativa già da quest’anno ma probabilmente dal 2017. Staremo a vedere.

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