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Prezzo petrolio/ Quotazioni in ribasso. Il problema libico, il video (ultime notizie, oggi 21 gennaio 2016)

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PREZZO PETROLIO, QUOTAZIONI IN CALO: IL PROBLEMA LIBICO. IL VIDEO (ULTIME NOTIZIE, OGGI 21 GENNAIO 2016) – L’andamento del prezzo del petrolio continua ad essere il maggior fattore scatenante delle enormi perdite subite dalle borse di tutto il mondo in questo inizio del 2016. Un ribasso che molti analisti legano a quanto sta succedendo in Europa per accaparrarsi alcuni stati particolarmente ricchi come la Libia.In un breve servizio reportage mandato in onda nell’ultima puntata della trasmissione Petrolio, viene evidenziato come la Libia sia oggetto di una contesa internazionale per accaparrarsi i pozzi di petrolio presenti e le riserve di gas. Nello specifico, soprattutto Francia ed Inghilterra stanno cercando di scalzare l’Italia e l’Eni dalla posizione dominante acquisita a Tripoli e nel resto del Paese. Clicca qui per vedere il video.

PREZZO PETROLIO, QUOTAZIONI  IN CALO. PER I CARBURANTI RESTA IL MACIGNO DELLE ACCISE (ULTIME NOTIZIE, OGGI 21 GENNAIO 2016) Le quotazioni del petrolio sono ancora in calo sia per quel che riguarda il Wti che il Brent. Se il prezzo del barile in sei mesi è crollato del 50%, resta il fatto che i carburanti non hanno visto uguali riduzioni. Ettore Livini su Repubblica segnala infatti che il prezzo della benzina alla pompa è sceso da luglio del 13%. Di fatto il vero problema è quello delle accise, ormai arrivati all’incomprimibile soglia dei 98 centesimi al litro, ovvero il 70% circa del prezzo finale. Tradotto, se anche il prezzo del petrolio arrivasse a zero, la benzina in Italia costerebbe circa 1 euro al litro.

PREZZO PETROLIO, QUOTAZIONI  IN RIBASSO. CONSUMI PETROLIFERI IN ITALIA AUMENTATI (ULTIME NOTIZIE, OGGI 21 GENNAIO 2016) Il prezzo del petrolio torna a far tremare le borse e nella giornata di ieri è arrivato in zona 27 dollari al barile, dopo che martedì c’era stato un rimbalzo che aveva portato in rialzo anche i mercati finanziari. L’Unione petrolifera ha fatto intanto sapere che a dicembre i consumi petroliferi in Italia sono cresciuti del 5,5% rispetto all’anno precedente, arrivando a 5,3 milioni di tonnellate. In tutto il 2015, stando quindi ai dati provvisori, si è arrivati a 59,7 milioni di tonnellate complessive, il 3,6% in più rispetto al 2014. Riguardo le vendite di carburanti, sulla rete a dicembre c’è stato un calo dello 0,5% per la benzina e un aumento del 3,4% per il gasolio. La domanda totale di carburanti nel mese di dicembre è risultata pari a circa 2,7 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di tonnellate di benzina e 2 di gasolio autotrazione, con un incremento dell'1,8% rispetto allo stesso mese del 2014.

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